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Sunday
08
APR

Don Ciotti all'Ecomuseo di Cascina Moglioni

12:00
17:00

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Domenica 8 aprile all’Ecomuseo di Cascina Moglioni alle 12.00, dopo la commemorazione dei Martiri della Benedicta, ci sarà l’inaugurazione della mostra “ 900 nomi - Vittime di mafia dal 1893 a oggi ” con la presenza di don Luigi Ciotti, ispiratore e fondatore dell’Associazione Libera contro i soprusi delle mafie in tutta Italia.

La mostra è stata infatti realizzata nell’ambito di una collaborazione tra Libera e Coop Liguria, partendo da un’idea di Marcello Scaglione, nipote di Pietro Scaglione, il magistrato ucciso a Palermo da cosa nostra il 5 maggio 1971 assieme all’agente Antonio Lorusso.

La mostra è dedicata a 900 nomi, 900 storie, 900 vite di persone uccise solo per avere fatto il proprio dovere o per essersi trovate coinvolte, loro malgrado, nella violenza mafiosa.
Rimarrà esposta all’Ecomuseo di cascina Moglioni dall’8 aprile fino al 23 settembre con i seguenti
- dal 8 aprile al 23 settembre : tutte le domeniche e i festivi con orario 10.00-13.00 e 14.00-19.00
- dal 2 giugno al 1° settembre : tutti i sabati con orario 14.00-19.00
- giorni infrasettimanali : su prenotazione

Nella stessa giornata ci sarà alle 16.00 la presentazione del libro “Quattro ore nelle tenebre” di Paolo Mazzarello con la presenza dell’autore. Il libro è incentrato sulla figura di don Luigi Mazzarello, omonimo dell’autore ma non parente, annoverato tra i “Giusti fra le nazioni” da Yad Vashem di Gerusalemme, per aver salvato quattro ebrei (tra cui Enrico Levi, zio dello scrittore Primo Levi) nascondendoli nel santuario di Nostra Signora delle Grazie della Rocchetta di Lerma (AL), mentre nelle colline circostanti si scatenava la rappresaglia nazifascista “della Benedicta”, a Capanne di Marcarolo, che portò alla fucilazione di quasi 150 partigiani e alla deportazione di molti altri.

La giornata si concluderà con la possibilità di visita dell’Ecomuseo e delle sue pertinenze:
- sala espositiva
- diorama degli ambienti di Marcarolo
- sala cinema
- orto didattico
- mia (pozza dove si lavavano i panni)
- percorso didattico nelle pertinenze della cascina
- frutteto con varietà antiche locali di mele, pere, susine e castagno
- teatro all'aperto