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Sunday
29
APR

Delirium Sunday | Corsano/La Foresta & DOOOM Orchestra

20:30
00:29
Argo16
Event organized by Argo16

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29 aprile 2018
DELIRIUM SUNDAY | Corsano-La Foresta & D.o.o.o.m Orchestra

16.00 Workshop D.O.O.O.M ORCHESTRA con Francesco Cigana
20.30 Chris Corsano - Riccardo La Foresta - Niccolò Romanin drum Solo
22.00 D.o.o.o.m Orchestra feat. Cigana, Mancuso, Zoni

Domenica 29 aprile Argo16 dá vita ad una serata irripetibile, in cui la batteria suonerá come un'orchestra ed un'orchestra come una batteria.

Tre soli e a seguire tre conduction di ensemble allargato, con tutte le possibili connessioni ed interazioni che possono crearsi con un tale agglomerato artistico.

Special guest Chris Corsano, batterista che vanta infinite collaborazioni tra cui Bjork, per cui ha suonato in tour ed inciso in studio l'album Volta.

Ma attorno alle 22.00 irromperà la D.o.o.o.m Orchestra che dalle mani del suo creatore Francesco Cigana, passerá a quelle di due illustri conoscenze: Giovanni Mancuso ed Achille Zoni.

Qualunque musicista di qualsiasi estrazione (acustica o elettronica, classica o improvvisata) é invitato a partecipare attivamente alla serata iscrivendosi al workshop D.o.o.o.m nel pomeriggio, per ampliare ancora di più il bagaglio esperienziale dei partecipanti e le possibilità sonore performative dell'organico.
Per info ed iscrizioni: info@argo16.it

Ingresso con tessera Arci
Contributo responsabile 5 euro
Contributo workshop D.o.o.o.m + serata: 10 euro
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CHRIS CORSANO
Il percorso musicale di Chris Corsano sintetizza in modo esemplare la natura onnivora della musica creativa di oggi. Classe 1975, originario del New England, Corsano ha collaborato con musicisti provenienti dagli ambiti più disparati: Joe McPhee, Thurston Moore, Björk, Nels Cline, Akira Sakata, Paul Flaherty, Sir Richard Bishop e mille altri. Curiosità e capacità di ascolto gli hanno permesso di attraversare agevolmente questi diversi scenari, mantenendo un carattere musicale ben definito e un approccio strumentale molto personale, in cui la fisicità della performance ricopre un ruolo fondamentale. Questo approccio trova nel solo una dimensione ancora più efficace e diretta. La batteria rimane protagonista, al centro di una esplorazione sonora che alterna momenti marcatamente ritmici ad altri in cui timbro e vibrazione sono in primo piano, con un sapiente e misurato uso di oggetti “estranei”: corde di violino, archetti, strumenti a fiato modificati, legni e metalli. (Nicola Negri)

RICCARDO LA FORESTA
Riccardo La Foresta (1989) è un batterista, compositore ed improvvisatore in continua ricerca sulle possibilità timbriche dei materiali percussivi.
La sua ricerca degli ultimi anni è focalizzata al Drummophone, uno strumento a fiato autocostruito e ricavato da un piatto che genera risonanze sulla superficie del tamburo, innesca vibrazioni e consente ulteriori preparazioni sulla pelle vibrante: gestualità condotte alle massime ed alle minime conseguenze uditive.
Leader di Kind of Mosh (El Gallo Rojo Records) ha suonato con Michel Doneda, Lê Quan Ninh, Axel Dörner, Stefano Battaglia, Edoardo Marraffa, Pasquale Mirra e molti altri. Dal 2013 suona con Sho Shin Duo, con Riccardo Marogna agli strumenti a fiato e elettronica, col quale ha all'attivo più di 50 concerti sul territorio europeo e ha pubblicato tre dischi (Setola di Maiale).
Docente di batteria ed organizzatore di concerti di musica nuova sul territorio modenese, si è esibito in Austria, Germania, Svizzera, Francia, Belgio, Olanda, Polonia, Svezia e in Italia in alcune tra le più importanti realtà dedicate alla musica di ricerca, come Tempo Reale, Centro d'arte di Padova e AngelicA tra gli altri.

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D.O.O.O.M. racchiude sotto un solo nome sia un'orchestra che un laboratorio. Nata da un'idea di Francesco Cigana, mira ad approfondire ed esplorare la pratica improvvisativa.

È un'orchestra che accoglie musicisti di qualsiasi background, che frequentino il laboratorio e che abbiano voglia di esplorare, indagare e approfondire il proprio suono e il proprio modo di suonare, spingendosi oltre le barriere di genere, stilistiche e di repertorio.

Mira a costruire un organico che tramite lo studio e la pratica ha il preciso intento di allargare e stimolare la percezione che ognuno di noi ha della musica attraverso l'improvvisazione, potenziando la capacità espressiva e di ascolto di ognuno.

Il laboratorio D.O.O.O.M. è aperto a qualsiasi musicista, di qualsiasi estrazione e formazione ma è richiesta almeno una buona conoscenza strumentale.
I musicisti classici sono i benvenuti, i rockettari altrettanto, così come i patiti dello swing, i poeti, i dj techno, i fan del noise o del folk.

Spingersi un po' oltre questi confini, che possono sembrare fissi e immutabili, sarà il pane quotidiano di questo laboratorio.

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Francesco Cigana
Instancabile mente creativa, Francesco Cigana esplora le proprie potenzialità espressive usando come medium principale gli strumenti a percussione. Ne scaturisce un approccio legato alla ricerca timbrica e melodica, alla dimensione ipnotica-rituale e alla fusione e contaminazione tra generi musicali diversi.
La sua ricerca lo ha portato a collaborare con diverse realtà musicali in italia e all’estero.
Membro stabile del collettivo Permeable, con sede a Bruxelles, si è esibito tra gli altri per la Commissione Europea, Theater Am Zee e Sudtirol Jazz Festival, con performance legate all’utilizzo di nuove tecnologie come sensori cerebrali, spazializzazioni audio 3d, comunicazioni radio terra-luna-terra, tessuti intelligenti, collaborando con partner come Google, Barco, Tedx, Starts, e artisti del calibro di Arne Quinze, Martine Nicole Rojina, Jasna Rock.
Leader del Francesco Cigana Trio, The Fifth, Archery Madness, approfondisce da anni la dimensione solistica improvvisativa tramite format diversi che prevedono sia esibizioni al buio, legate alla dimensione shamanica/rituale o performance site specific.
Di recente ha fondato il progetto D.O.O.O.M., orchestra e laboratorio incentrato sull’improvvisazione, di cui è direttore e docente, con già diverse apparizioni all’attivo e un folto numero di partecipanti.
Collabora attivamente in altri gruppi come Jashgawronsky Brothers, Input Selection, The Wild Scream, Deadaghori. Si è esibito in Romania, Spagna, Francia, Inghilterra, Svizzera, Belgio, Germania, Austria, Polonia, Ucraina e in festival e rassegne come il Grand North Festival (UK), Eschwege Open Flair, Festival (DE) Rai Uno, Rai Radio 1, Padova JAzz Festival (IT), NoN Festival (IT), Love Between The Lines ( BE), Ulica Festival, (UKR), MART (IT)., Tempo Reale (IT) Home Festival, Mirano Summer Festival, Ama Music Festival, Suoni di Marca, Steinegg Live Festival (IT)...

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NOT A BEAT
Not A Beat è il progetto in solo del batterista Niccolò Romanin (1984), nato dallo sforzo di
integrazione del set tradizionale con drum machine, synth e sequencer. Si tratta di un lavoro sul
beat che unisce gli strumenti dell’improvvisazione libera, della ricerca timbrica e dell’elettronica
con agli aspetti più classici dello strumento, cercando di allargarne le possibilità espressive nella
creazione e elaborazione di pattern ritmici.
Niccolò Romanin è batterista versatile, interessato alla contaminazione tra diversi linguaggi
musicali, in particolare jazz, elettronica e rock.
Con l’ensemble A.I.R.E. nel 2012 registra per El Gallo Rojo il disco Apathic Avant Jazz
Anthems, collbora con vari cantautori (Petrina, Iacampo, Alberto Bettin) e da 10 anni membro
della band indie pop Margareth, con la quale ha registrato due album, vari EP e suonato in tutta
Italia e Germania. Con Riccardo Marogna e Paolo Brusò ha pubblicato un disco per AUT
Records con il progetto Schrodinger’s Cat mentre per Setola di Maiale ha suonato nel disco
Oktopus Ensemble diretto da Riccardo Marogna.
Fa parte del Disorgan Trio del chitarrista Frank Martino, insieme al pianista Claudio Vignali,
formazione dove l’improvvisazione è integrata con l’elettronica. Il primo disco uscirà registrato
dal trio è in uscita a Settembre 2018 per Auand Records.
Ha suonato in molte rassegne e festival tra cui Time In Jazz, Garda Jazz, Jazz a Mira, Venice
Jazz Festival, Vicenza Jazz, Mi-Ami, FVG Jazz Festival, Centro d’Arte di Padova.

Venue

Argo16