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Friday
13
APR

Daniele Tenca The Blues for the Working Class Band

22:00
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Baretto del Leoncavallo
Event organized by Baretto del Leoncavallo

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DANIELE TENCA

“…His songs and lyrics are sincere and sexy.
His musicians play world class beautiful blues music.
Daniele Tenca is wonderful! Watch out for this cat!!!”
GUY DAVIS
2017 Grammy Awards Nominee - Traditional Blues Album Category

"...non è facile abbinare bei testi, impegnati, con la musica blues, lui ci è riuscito...un'operazione degna di nota...i miei più sinceri complimenti...".
Fabio Treves a LIFE IN BLUES, Lifegate Radio, 18.03.2010.

"...non ho mai letto così tanto bene di un disco…Wake Up Nation è un bel disco davvero, complimenti…”
Sergio Mancinelli a SENTERI NOTTURNI, Radio Capital, 25.03.2013.


DANIELE TENCA – Voce, chitarra, armonica

THE BLUES FOR THE WORKING CLASS BAND

LEO GHIRINGHELLI – Chitarra
SERGIO RATTI – Batteria, percussioni
LUCA TONANI – Basso
HEGGY VEZZANO – Chitarra

È del 2016 l’ultimo lavoro, “LOVE IS THE ONLY LAW”, coprodotto da Daniele Tenca (e Antonio “Cooper” Cupertino) con GUY DAVIS, in nomination ai GRAMMY AWARDS 2017 per il miglior album di Blues Tradizionale.

Sulla scena Blues dal 2010, pubblica da quell’anno “Blues for the Working Class”, “Live for the Working Class” (2011), e “Wake Up Nation” (2013), con i quali raccoglie riconoscimenti importanti dalla critica e si guadagna l’affetto di un pubblico che ne apprezza il calore dei concerti e la sincerità nell’affrontare senza retorica tematiche sociali nelle quali chiunque può identificarsi.

Nei tour a supporto dei dischi pubblicati, Daniele Tenca & the Blues for the Working Class Band hanno suonato in alcuni tra i migliori Festival Blues (Deltablues Festival, Blues in Idro, Blues River Festival, Bloom in Blues, Black and Blue Festival, Brindisi Blues Festival, Castelfranco Emilia Blues Festival, Italian Blues River Festival, Lodi Blues Festival Winter Session, Samedan Out of the Blue’s Festival) insieme ad artisti di fama mondiale quali Jesse Malin, Kyla Brox, Roland Tchakountè, Treves Blues Band, Guy Davis, Otis Taylor, Roy Rogers, Johnny Winter, Ana Popovic e Robben Ford, oltre ad aver partecipato all’International Blues Challenge 2010 tenutosi a Memphis nel Febbraio 2011 come unica Band Italiana selezionata.

Daniele Tenca e la Band hanno inoltre inciso con la cantante statunitense Carolyne Mas il brano “So Hard to Be True”, presente nel disco della cantante, “Across the river”. Carolyne Mas e Daniele Tenca hanno presentato il disco con un tour congiunto di 10 date in Italia nel Gennaio del 2014.

Daniele Tenca è inoltre salito su prestigiosi palchi negli USA, a Memphis (New Daisy Theatre, Flying Saucer), a New York ed Asbury Park (The Bowery Electric, Rockwood Music Hall, The Stone Pony), dove è salito sul palco con Bruce Springsteen ed altri artisti (Willie Nile, James Maddock, Garland Jeffreys, Guy Davis, Joe Grushecky tra gli altri) al Paramount Theatre di Asbury Park nella serata finale del Light of Day Winterfest.

AWARDS

2010 – Vincitore delle selezioni italiane per Band Act all’International Blues Challenge 2010
2010 – Finalista nelle selezioni italiane per l’European Blues Challenge 2010

2011 – Unico rappresentante per l’Italia all’International Blues Challenge 2011, Memphis, Tennessee (U.S.A.), categoria Band Act
2011 – Vincitore premio MEI (Meeting Etichette Indipendenti) “Fuori dal controllo” 2011.
2013 – Finalista premio “L’artista che non c’era” 2013.



LIVE QUOTES

Aldo Pedron – Mescalina – Recensione live @ Spazio Teatro 89, Milano, 9 Gennaio 2016
“Daniele Tenca e la sua band impersonificano magnificamente il rock e il blues del ventunesimo secolo con un suono essenziale e una formula collaudata di tre chitarre, basso, batteria e voce. Daniele ha raggiunto una certa maturità e la sua musica è un giusto crossover tra il blues, il rock e la canzone d’autore. Il suo modo di cantare percorre la via dell’America rurale, del Blues, del blue-collar e dei suoi folksingers.”

Davide Grandi – ilBlues.org – Recensione Rootsway Festival 2013, Pieve di Soragna
“The Blues for the Working Class Band regala una delle più belle performance live di questo 2013, con Heggy Vezzano e Leo Ghiringhelli che più che a scambiarsi gli assolo erano a divertirsi suonando, e vi assicuro che la differenza si sente! I pezzi del nuovo disco di Tenca & Co. vengono sciorinati al pubblico della Corte, ormai gremita, attento e già sazio, su tutti i bellissimi “Wake Up Nation” e “Default Boogie”.

Marco Denti - BUSCADERO - Aprile 2011 - Recensione Lodi Blues Festival Winter Session 2011
“…ad oggi una delle migliori espressioni del blues in Italia, e per molti motivi. Primo perchè, (…), Daniele Tenca suona con una band micidiale e ha un senso del rigore e del rispetto sul palco, nonchè una bella presenza, che non si inventano. Secondo perchè scrive canzoni commoventi, che parlano senza un filo di retorica di un mondo, quello della classe lavoratrice, che ormai sembra alieno. Cold Comfort, The Plant, (...) sono i frutti migliori di un songwriter che ha molto da dire."

Marco Bez – Blues Summit – Recensione Lodi Blues Festival Winter Session 2011
“I pezzi presentati dal gruppo sono quasi tutti tratti dallo splendido album “Blues For The Working Class” (…).Sul palco di Lodi ne viene presentata un’ ampia selezione che avuto i momenti più alti nei brani “Flowers at the gates”, ispirato dalla vicenda della Thyssen di Torino del 6 dicembre 2007, “49 People”, brano che parla delle gesta eroiche delle 49 persone della Innse di Milano nell’estate del 2009 ed infine l’ipnotica e struggente “He’s working”. Il risultato di questo duro lavoro è stato giustamente apprezzato dal pubblico in sala.”

PRESS & MEDIA

“Love is The Only Law”, Gennaio 2016

“Con “Blues For The Working Class” del 2010, il “Live” del 2011 e “Wake up Nation” del 2013, Daniele è stato il “grillo parlante” di un pensiero comune che ha esposto con saggezza, sensibilità e decisione, rafforzato da una proficua quanto affidabile intuizione musicale, suggellata dall’immancabile sua “Blues For The Working Class Band”, con la quale nel tempo ha creato anche una ragguardevole sintesi espositiva, togliendo qualcosa ai già pochi eccessi, per dare più ossigeno ad una spontanea emotività. Tutte queste combinazioni lo hanno portato lontano, conquistando apprezzamenti su più fronti che rimangono invariati anche per questo suo nuovo capitolo discografico dove ha voluto cambiare passo.”
Silvano Brambilla – Il Blues Magazine

“…un album che ha le carte in regola per ben figurare anche oltre i nostri confini. (…) Love is the Only Law è un ottimo progetto e la conferma definitiva che Daniele Tenca ha trovato la sua strada.”
Stefano Tognoni – L’Isola che non c’era

“Daniele Tenca con la sua Band ha saputo cambiare rimanendo sempre se stesso, ha raffinato il sound puntando anche negli arrangiamenti sul “meno è meglio” e portato le sue riflessioni sull’amore in un film in bianco e nero dove le emozioni girano a un voltaggio minore ma posseggono la profondità delle cose che rimangono.”
Mauro Zambellini – Buscadero *** ½

“(…) Questo album merita di entrare in carrozza nella short list dei dischi che andremo a segnalare a fine 2016 (…).Tenca è una delle punte di diamante del nostro cantauorato folk-rock-blues, tra i pochi artisti che possono attraversare l’Atlantico e frequentare, a testa alta, i locali della East Coast avendo la certezza di ricevere l’attenzione e l’ascolto che merita.”
Gianni Zuretti - Mescalina

“Daniele Tenca è un elegante bluesman di gran classe: The Duke of Italian Blues. (…) Love is the Only Law alza ancora l’asticella, segnando una volta di più il meglio dell’artista milanese. (…) Bello davvero, da ascoltare a ripetizione.”
Blue Bottazzi– Blue Bottazzi Beat

“Love is the Only Law è un album maturo e coerente. Talento e creatività di un ottimo autore.”
Donato Zoppo – Rockerilla

“Bella conferma, tra blues acustico e ruggenti strizzate d’occhio a garage blues e hard rock.”
Giulia Nuti – Classic Rock

“L’anima Blues si mescola con il genere cosiddetto “Americana” con risultati eccellenti.”
Carlo Pulici – Fasecontrofase

“Love is the Only Law è uno di quegli album che partono bene e crescono meglio. E Daniele Tenca è uno di quegli artisti che meritano.”
Eleonora Bagarotti - Libertà

“American Music suonata e cantata con passione, estro e groove. Un album maturo e coinvolgente.”
Fulvio Bacci – Spettakolo!

"Questo incrocio tra Nebraska e Mississippi, roots rock e blues, si traduce in un sound ricco di sfumature e dalla profonda potenza evocativa. Love is the only law di Daniele Tenca è un disco pregevolissimo che promette di restare a lungo nel nostro lettore."
Salvatore Esposito - Blogfoolk

"Love Is The Only Law di Daniele Tenca presenta otto brani di ottimo livello, una cavalcata sonora ora acustica ora elettrica, tra gioielli folk, vigorosi blues e ballate avvolgenti. Musica diretta senza orpelli che va veloce al cuore. Il rocker milanese ha l’American Music nel cuore e le lotte all’ingiustizia nella testa."
Andrea Ceriani - Italia Musica Rebelde

“Nove tracce in cui si respira autenticità e ruvidezza d’animo, come solo un certo blues può riuscire.
(…)Beh, provate questo album, allora, in cui blues e rock si fondono, si scontrano, si allontanano per poi abbracciarsi nuovamente, con raffinatezza, sudore e tanto, tanto amore.”
Elena Panchetti – Losthighways

“Wake Up Nation”, Gennaio 2013 (principali recensioni)

“…un cammino musicale che ha radici nel più sanguigno rock dalle inflessioni blues, qui peraltro molto più esplicite ed ottimizzate al meglio per una palese sottrazione di note…un altro suo lodevole cd, fra i migliori dell’anno…”
Silvano Brambilla – Il Blues Magazine

“Secondo chi scrive è già uno dei migliori album del 2013 anche se siamo solo a gennaio. (…) E' un disco di resistenza Wake Up Nation, di quelli che fanno gridare al miracolo per come una nuova generazione di rocker continui a credere nelle chitarre e nelle canzoni come ad un'arma per scacciare e vincere le tante amarezze che ci circondano. Encomiabile, e da sentire assolutamente.”
Mauro Zambellini – Zambo’s Place

"...Daniele Tenca dimostra di aver capito molto bene lo spirito dei tempi. Il tormento e anche il tenore combattivo di Wake Up Nation sono palesi... l'intero album ha qualcosa di importante da dire: è il blues del ventunesimo secolo".
Marco Denti – Buscadero *** ½ (disco “segnalato”)

“…è specialmente la sua maturità compositiva a colpire. Tenca è un artista di tutto rispetto capace non solo di interpretare, ma soprattutto di scrivere brani interessanti e rispettosi della tradizione, dando un valore fondamentale ai testi che trattano con arguzia e schiettezza argomenti non semplici e futili”.
Stefano Tognoni – Il Popolo del Blues

“Una ventata di genuinità, ispirazione e classe che non può non colpire a fondo quanti amano la migliore American Music. Seppure prodotta sulla sponda “sbagliata” dell’Atlantico”
Federico Guglielmi – Il Mucchio Selvaggio

“Daniele come nessun altro in Italia usa il linguaggio del Blues evitando facili costumi da cabaret (…). Scrittura matura e sound di livello ne fanno un grande album”
Marco Fecchio – “D”, La Repubblica

“…un album che ancora una volta spiazza per la profondità e l’impegno dei testi…la ricerca di una via autonoma e personale allo stile che misceli sapientemente nel corpo del disco: rock, folk, blues…Un disco splendido, non solo per il messaggio ma anche perché è cantato e suonato divinamente da una band versatile e poderosa…”
Gianni Zuretti – Mescalina

“Wake Up Nation è un disco deciso, essenziale, granitico, potente, (…). Insomma, un disco affilato che non si limita a citare il rock blues ma ne usa la sintassi per creare un rock contemporaneo quanto potente.”
Blue Bottazzi – Suono

“Wake Up Nation capitalizza la convinzione dei musicisti in un sound crudo, affilato, un rock blues che mette insieme il boogie sudista dei migliori ZZ Top con il rinnovato approccio dei Black Keys. In Wake Up Nation ci si indigna a tempo di blues e si riflette accompagnati dagli accordi del rock n roll: non si potrebbe desiderare di meglio”
Fabio Cerbone – Rootshighway
“Live for the Working Class”, Ottobre 2011 (principali recensioni)


“(…) Daniele Tenca ha avuto una crescita esponenziale nell’ambito del blues-rock/blues.(…) Per Daniele è uno spazio di tempo favorevole, esaltante, proficuo, e questo episodio dal vivo ne è la conferma. (…)
Gli otto pezzi ripresi dal precedente CD in studio, hanno qui una resa maggiore, perché sono sinonimo di una raggiunta maturazione stilistica e di intesa e coesione fra tutti i musicisti (…).”
Silvano Brambilla – Il Blues Magazine

“(…) Con lui c’è una band che suona con l’abilità e la determinazione di una provata rock n’roll band americana, una band solida e ben amalgamata che conta sull’ottimo lavoro di chitarre di Leo Ghiringhelli e Heggy Vezzano, sulla sezione ritmica di Pablo Leoni e Luca Tonani e sullo splendido apporto dell’Hammond di Cristiano Arcioni. Da parte sua Tenca ci mette la voce, la chitarra e l’acustica nello stile di quei songwriter che alternano rabbia e poesia in canzoni il cui cuore batte dall’altra parte della strada, dalla parte di chi lotta e di chi spera in un domani migliore.
(…) Il tema è quanto mai all’ordine del giorno e Tenca, pur ergendosi come un moderno ed elettrico John Henry, non ricorre ai sermoni, agli slogan e alle facili conclusioni ma usa per il suo elettro-sindacalismo il rock n’roll sporcandolo di blues e di ballate di ruggine e polvere. (…)”
Mauro Zambellini – Buscadero

“(…) la puntuale sezione ritmica, le orgogliose chitarre, brillanti nelle parti soliste ed il prezioso lavoro di cesello dell'hammond facilitano il compito di Tenca, che si dimostra all'altezza come cantante in un genere musicale che in Italia ha sempre stentato a trovare adepti di qualità. (…) Live For The Working Class riprende brani e tematiche del lavoro in studio, aggiungendo quattro covers, eseguite in modo personale e sorprendente, senza complessi di inferiorità nei confronti delle versioni originali. (…)
Un disco eccellente che riesce a far riflettere convincendo anche da un punto di vista musicale, meritando un doppio plauso ed un incoraggiamento per il suo autore a continuare su questa strada.”
Paolo Baiotti – Rootshighway

“Il disco è notturno, lucido, muscoloso, elettrico, bluesy. Come un disco dei Blasters. Si apre con l'ululato del loup garou con Cold Comfort (una delle belle canzoni uscite dalla penna di Daniele) e segue in una sequenza impressionante con 49 People (dedicata alle vittime del lavoro) e una versione potentissima di Johnny 99 (alla Dave Alvin, da far concorrenza a quella di Johnny Cash, scusate se è poco) (…). Un intro da bluesman consumato, non c'è che dire. (…) Un gran bel disco made in Little Italy, che sarebbe grande anche se Daniele Tenca fosse born in the USA. Da ascoltare senz'altro.”
Blue Bottazzi (Il Mucchio Selvaggio) – Blue Bottazzi Beat

“(…) ecco il Live di "Blues For The Working Class" di Daniele Tenca, che reputo uno tra i migliori dischi del Blues italiano. L'abbinamento tra la musica nera con l'eterna, drammatica, attualità dei testi che narrano la durezza del mondo del lavoro in fabbrica, ne fanno un disco di rara coerenza.
Questo "Live For The Working Class" conferma quanto di buono già scritto sul disco registrato in studio, oltre ad evidenziare ulteriormente una formazione "quadrata", fatta da musicisti di comprovata abilità (qui con l'aggiunta dello hammondista Cristiano Arcioni), magnificamente a proprio agio con le dodici battute e non solo...”
Michele Lotta – KBLF Blues Web Magazine

Blues for the Working Class”, Gennaio 2010 (principali recensioni)

“…blues elettroacustici misurati e mutevoli, a seconda della necessità espressiva dettata con ottimi testi in inglese, (…). Encomiabile iniziativa, ottimo cd.”
Silvano Brambilla – Il Blues Magazine

“Un disco fiero, urgente, necessario: il piacere di fare musica sommato al coraggio di fare della musica uno strumento civico, etico. Eccellente.”
Roberta Molteni – Lost Highways

“...Blues For The Working Class è un grande disco per suoni e contenuti ed un chiaro esempio dell'attualità del Blues quale messaggio sociale.”
Michele Lotta – KBLF Blues Web Magazine

“…Blues For The Working Class ha una sua direzione ben definita e una sua chiara identità sia da un punto di vista musicale, sia da quello dei contenuti che ne fa un cd piacevole da ascoltare e sicuramente di impatto nella dimensione Live.”
Cristiano Menci – Blues Summit

"Tenca ha inserito i suoi brani con forza nella tradizione Americana, con una forte struttura blues che li sostiene (…). E quindi come suonano i brani? Suonano molto bene…(…) Una grande registrazione con un alto livello di comunicazione musicale.”
Mike Garner – Blues News

“Blues for the Working Class è un album sorprendente, che conferma che si fa del buon Blues anche al Sud dell’Europa.
Daniele Tenca ne è una prova, ci consegna un grande prodotto, ben assemblato sia nei testi che nelle musiche, e che sta in piedi senza aver bisogno di virtuosismi musicali.”
Wil Winjoven - Bluesbreeker

“Il "blues per la classe operaia" di Daniele Tenca è un canto accorato per gente, storie e volti che troppo spesso finiscono nel dimenticatoio: sono le morti sul lavoro, lo sfruttamento, il ricatto (di chi è senza contratto o interinale) e infine la fatica e il sudore al centro di questi blues, un progetto coraggioso e nobile (…) una piccola opera dove la forza e la malinconia tipica di questo stile può trovare terreno fertile nelle liriche dello stesso Tenca.”
Fabio Cerbone – Rootshighway

Big Daddy

https://youtu.be/R6GdOTft0dE


He's Working

https://youtu.be/6FSRbDJoIs8


Love is the Only Law

https://youtu.be/Bxf737vBmIs


Default Boogie (official video)

https://youtu.be/VIHWMZPi0oU