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Friday
13
APR

Workshop Biocostruzione in Bambu'

11:00
18:00
Canya Viva Italia
Event organized by Canya Viva Italia

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W O R K S H O P D I B I O C O S T R U Z I O N E
I N B A M B O O :
I L M E T O D O C A N Y A V I V A

C h i : Insegnanti: Margherita Bertoli, Matteo Mannini (CanyaVivaItalia)

Q u a n d o :
13 14 15 aprile

C o s a : Il corso, della durata di 20 ore, è organizzato in una parte teorica ed una parte pratica e permette di apprendere le basi della costruzione in bambù / canna mediterranea secondo il metodo CanyaViva. Verrà rilasciato un certificato di partecipazione.
Programma teorico: il materiale: caratteristiche biologiche e proprietà del materiale; il sistema CanyaViva e le sue applicazioni; fondamenta e coperture....
Programma pratico: preparazione del materiale: raccolta, pulizia, classificazione; realizzazione degli elementi costruttivi: assemblaggio delle canne in fasci; curvatura e montaggio degli archi.

Orario (approssimativo):
Venerdì: 11,00 – 13,30 e 15,00 – 18,00
Sabato: 9.00 – 13,30 e 15,00 – 18,00
Domenica: 9.00 – 13,30 h e 15,00 – 18,00

d o v e :
La Chiara di Prumiano è una splendida Villa del ‘600, una residenza di campagna collocata all’interno di un piccolo borgo abitato, nel Chianti, a metà strada tra Firenze e Siena. www.prumiano.it

q u a n t o :
Il costo della formazione senza vitto e alloggio è di 170 euro.
Con vitto e alloggio: 300 euro.

Per informazioni e iscrizioni: canyavivaitalia@gmail.com

. . . g r a z i e per l’attenzione, vi aspettiamo!


...p e r s a p e r n e d i p i ù :

Generalmente considerate invasive a causa della loro elevatissima capacità riproduttiva e adattabilità, la canna mediterranea (Arundo donax L.) e il bambù (Bambusoideae) sono piante dalle grandi potenzialità strutturali ed artistiche: la loro abbondanza e rinnovabilità e le loro proprietà meccaniche offrono la possibilità di utilizzarle come materiale da costruzione, con una libertà espressiva che permette di dare vita a forme organiche e innovative.

É innegabile che le caratteristiche dello spazio in cui ci muoviamo influisca sul nostro comportamento: la creazione di luoghi organici, naturali e caratterizzati dalla linea curva stimola stati interni legati all'associazione, all'universo essenziale analogico, creativo, musicale. L'esperienza di uno spazio abitabile di questo tipo si compie attraverso una logica sferica che accoglie, avvolge e rigenera, manifestandosi nell'uso di materiali naturali attraverso processi costruttivi partecipativi che si sviluppino nel rispetto dell'ambiente.

CanyaVivaItalia nasce nel 2016 come nucleo italiano della rete CanyaViva, proseguendo il percorso iniziato intorno al 2005 con le prime sperimentazioni dell’architetto inglese Jonathan Cory-Wright: osservando il comportamento naturale delle canne che crescevano sugli argini del Rio Aguas presso la località di Los Molinos del Rio Aguas (Almeria, Andalusia), iniziò a elaborare il metodo costruttivo adesso denominato Metodo CanyaViva. Tale metodo consiste nell'ottimizzazione delle proprietà meccaniche di Arundo donax (la canna mediterranea) e il bambù per la creazione di archi strutturali combinabili in differenti possibilità compositive.

Il primo nucleo dell'Associazione CanyaViva risale al 2009: negli anni il gruppo ha sviluppato la propria identità eterogenea portando avanti la sperimentazione tecnica e la ricerca artistica, focalizzando il proprio operato nell'ambito dell'apprendistato attivo e della creazione di un nuovo modello costruttivo creativo e partecipativo.

Grazie a questo percorso, che è in continuo aggiornamento e include la collaborazione con l’Escuela Universitaria de Arquitectura Tecnica e Ingeneria de la Edificacion de la Universidad Politecnica de Catalunya (UPC), si è giunti a una standardizzazione del metodo che codifica la scelta della materia prima, la sua classificazione e i criteri di costruzione che garantiscano una provata capacità strutturale alle opere realizzate. Il sistema è registrato con licenza Copyleft al fine di promuoverne la diffusione e la rielaborazione.

CanyaViva nasce fin dalle origini come un collettivo multidisciplinare attivo a livello internazionale, il cui obiettivo è rafforzare le connessioni fra l’uomo e il suo ambiente naturale, sociale e culturale. Il progetto si apre su vari fronti, dall’architettura alla permacultura e alla ricerca artistica, terapeutica e culturale, lavorando su diversi livelli e integrandoli creativamente in una visione olistica. Attraverso corsi di formazione, laboratori di apprendistato attivo e progetti sociali, CanyaViva si impegna per la diffusione di capacità tecniche e competenze specifiche, offrendo strumenti necessari per costruirsi il proprio spazio utilizzando le risorse locali, con un costo minimo e senza spesa di energia combustibile. Oltre a permettere la creazione di spazi vivi, innovativi e personalizzati, l'uso costruttivo di Arundo donax e Bambù consente il recupero degli scarti senza lasciare traccia, all'insegna di una completa sostenibilità. La massa di materiale organico che avanza dal processo costruttivo è infatti impiegabile per le coperture o come biocarburante.
Obiettivo di quest’esperienza è la creazione di una rete attiva in cui la visione comune di cambiamento sostenibile permetta la sperimentazione di nuove possibilità costruttive ed espressive, grazie all’uso di materiali naturali alla portata di tutti.
Grazie alla collaborazione con realtà collettive attive a livello territoriale, come la Casa Laboratorio Il Cerquosino e WAOfestival, CanyaViva può andare avanti con la divulgazione e la sperimentazione, proponendo attività multidisciplinari in linea con i principi che hanno dato origine al progetto.

I workshops attivi tutto l’anno sul Monte Peglia rappresentano un primo risultato dell'applicazione sul territorio di un modello di ricerca tecnica e artistica sostenibile, basato sull'uso di materiali naturali attraverso l'apprendistato attivo e la divulgazione di conoscenze.

Nel metodo proposto, lo spazio è organismo vivo che nasce e cresce come opera d’arte collettiva. Grazie a questo approccio, basato sul rispetto dei cicli naturali della materia, le risorse provenienti dalla natura si evolvono e si trasformano grazie a un'azione umana partecipativa, che ne valorizza creativamente le caratteristiche intrinseche. Ne emerge quindi un'architettura che riflette la relazione fra il potere creativo della natura e quello dell'uomo, punto base di una coscienza ecologica viva e multidisciplinare.