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Monday
20
AUG

Sulla Strada Maestra

10:00
18:00
Centro Teatrale Umbro
Event organized by Centro Teatrale Umbro

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Dal 20 agosto al 5 settembre 2018

SULLA STRADA MAESTRA

Atelier intensivo e residenziale di creazione teatrale condotto da Chiara Michelini | Leonardo Capuano | Alessandro Serra

Scadenza: 5 maggio 2018


"L’attore è l’artefice che modella l’opera del proprio organismo." Jerzy Grotowski

"L’arte non è un dono del cielo, è una conquista."
Maria Lai


Un percorso di studio e ricerca dedicato a tre aspetti specifici e fondamentali del lavoro dell’attore: l’azione, la recitazione e la creazione a partire dal testo di Anton Cechov Sulla Strada maestra.
Piccola operetta immorale, cupa e volgare come fu definita dalla censura, non ammessa alla rappresentazione.
Eppure anche in questo caso, come in altri piccoli tesori tanto profondi da sembrare incompiuti, Cechov delinea spazi e anime con leggerezza e chirurgica precisione.
Ci si affaccia per un istante in un luogo sconosciuto, popolato da anime di passaggio.
Figure di corpi che, dice Agostino, si congiungono all’angelo come una veste, che egli forma a piacere, per accordarsi alla sua azione.
Un’azione che il più delle volte è un inciampo. Una danzetta di abiti colorati che si stagliano, fuori luogo, su un fondale grigio.

Il lavoro si sviluppa in quindici giorni strutturati in tre tappe della durata di cinque giorni ciascuna.
L’intento è creare un gruppo di persone che possano lavorare insieme in modo continuativo assumendosi la responsabilità del proprio agire al servizio di una azione comune.

Ogni attore dovrà leggere l’intera opera e imparare a memoria la parte del personaggio che desidera agire.

Quindi dovrà portare con sé:

indumenti comodi per il training;
quaderno per gli appunti;
un abito completo di accessori per vestire il personaggio scelto;
un oggetto che sia al contempo accessorio e requisito del personaggio.

AZIONE 20 | 21 | 22 | 23 | 24 agosto con Chiara Michelini

Nella prima parte del percorso il campo di indagine sarà il corpo stesso dell’attore: dis-crearlo affinché diventi strumento affidabile, duttile e organico in tutte le sue reazioni. Un foglio bianco su cui scrivere ogni volta daccapo. Il lavoro proposto si basa su un approccio analitico al movimento e all’azione alla luce di principi fondamentali quali forma (cosa agisco), spazio (dove agisco), tempo (quando agisco e durata dell’azione) e motion (come agisco, qualità energetica dell’azione). Non offre conoscenze predefinite e pronte all’uso ma principi e strumenti utili allo sviluppo di un corpo scenico più consapevole delle proprie capacità espressive e pronto in quanto soggetto creativo. Ciò che si vuole affinare è una qualità di azione che renda il gesto parola piena e significante.

Esercizi di rilassamento, allungamento e potenziamento muscolare.
Connessione respiro – movimento.
Esercizi di posizionamento. Studio dell’immobilità.
Coordinazione, forza, reattività. Attivazione dell’attenzione e del focus visivo.
Apprendimento e rielaborazione di variazioni date. Esecuzione e interpretazione.
Improvvisazione. Osservazione. Imitazione – opposizione. Ascolto. Intuizione – azione. Muovere ed essere mossi. Immaginazione. Creazione.
Composizione. Chiarezza di motivazioni. Determinazione. Coerenza con il tema dato. Precisione e ripetibilità.

25 agosto giorno di pausa

RECITAZIONE 26 | 27 | 28 | 29 | 30 agosto con Leonardo Capuano

“La cosa che sempre mi affascina è la possibilità di dare forma a ciò che forma non ha, a ciò che è così difficile da raccontare, da far capire: dare forma alla propria emotività in azione sintetiche, in sovversioni fisiche o verbali, tradurre ciò che si muove dentro fino ad arrivare a sé, o a quel che si insegue, ad un proprio stare, un proprio dire, un proprio sguardo.”
Il lavoro dell’attore: corpo, voce e motore interno. Il periodo di studio e di ricerca sarà basato sulle possibilità espressive dell’attore, sulla consapevolezza dell’azione che egli compie durante la recitazione, insieme agli elementi del lavoro fisico e vocale e alla funzione del testo.

Training fisico.
Training vocale.
Il vuoto come zona della disponibilità e dell’ascolto della sensazione e come possibilità di azione.
Lavoro sulla presenza scenica, sulla gestione del corpo e della voce consapevole all’interno dello spazio o della scena e sulla qualità del movimento come possibilità espressiva.
Lavoro sulla creazione di immagini partendo da un testo, un’azione fisica o dall’utilizzo di un oggetto.
Traduzione dell’emotività e del proprio sguardo in azioni drammatiche o in figure, attraverso il linguaggio comico o drammatico. Figure, come creazione di uno spostamento visibile e veicolo di espressione poetica.
Lavoro sulla recitazione e sulla funzione del testo: ogni testo verrà recitato e montato con l’aiuto dell’insegnante.

31 agosto giorno di pausa

CREAZIONE 1 | 2 | 3 | 4 | 5 settembre con Alessandro Serra

Nell’ultima fase del percorso si affronterà la scrittura di scena al centro della quale si pone l’attore come artefice e oggetto dell’opera stessa. La bettola di Tichon è la sala d’aspetto in cui si attende la diagnosi. Senza debolezza e coinvolgimenti emotivi, con sguardo da medico, raccogliere i dati necessari a delineare l’involucro di queste piccole creature dimenticate, quasi angeliche.
Nel corso dei cinque giorni si analizzerà la pièce di Anton Cechov ponendo particolare attenzione alla drammaturgia dell’immagine, allo studio delle figure e al concetto di coro. La scrittura di scena procederà dall’anamnesi delle figure create insieme agli attori: individuare i colori e mettere in evidenza la comicità involontaria delle piccole tragedie di tutti i giorni, quindi lasciare che danzino, e che parlino fra di loro.

Riscaldamento fisico.
Relazione tra il bacino e la colonna vertebrale: gestione e direzione dell’energia. Gestione del peso e dell’equilibrio
La voce e l’ascolto. Canto e polifonia
Il coro �
Studio dello spazio in relazione alla forma e al tempo. Rettangolo, triangolo, cerchio
Analisi del testo
Costruzione e composizione: rapporto fra attore, personaggio e figura
Potere evocativo e narrativo degli oggetti. �
Relazione fra attore, oggetto e spazio scenico.
Drammaturgia dell’immagine: comporre e costruire la scena


Chiara Michelini si forma come danzatrice presso Dance Gallery/Centro Civico Danza di Perugia sotto la direzione di Rita Petrone e Valentina Romito (metodo Nikolais). Perfeziona i suoi studi seguendo masterclass e workshop con maestri quali Jeromy Nelson, Ivan Wolfe, Rosita Mariani, Bruno Collinet, Michele Abbondanza e Antonella Bertoni, Roberto Castello, Simona Bucci, Joanne Woodbury, Julie Stanzak, Masaki Iwana, Elita Cannata, Caroline Boussard, Carolyn Carlson.
Partecipa a laboratori teatrali condotti da Danio Manfredini e Yoshi Oida.
Nel 2009 consegue Doctorat Professionel en Thérapie de la Danse presso UEJM –Bruxelles.
Come coreografa e performer partecipa a diversi festival tra i quali Festival Danza di Brescia (2003), Uscite di Emergenza (2003 – 2004, Milano), Festival Danza Estate di Bergamo (2004), “Il Femminile” a cura di Sentieri Selvaggi (2006, Milano), INFUSI \ Le arti in città (2008, Perugia), Soirée Carlson – Teatro Cucinelli (2015, Solomeo – Pg).
Come danzatrice collabora con diverse compagnie tra le quali Artemis Danza (PR), Abbondanza\Bertoni (TN), Zerogrammi (TO), Teatropersona (SI), Accademia arte della diversità /Teatro la Ribalta (BZ), Dance Gallery (PG), c.ie Artopie (F), Carolyn Carlson presso CCN de Roubaix Nord pas de Calais (F).
Nel 2016/17 collabora con il regista Alessandro Serra per i movimenti di scena degli spettacoli MACBETTU (vincitore premio ANCT 2017 e premio UBU 2017 come miglior spettacolo dell’anno) prodotto sa Sardegna Teatro (CA) e FRAME, prodotto da Teatro Koreja (LE).
Da diversi anni parallelamente al lavoro di compagnia si dedica all’attività formativa tenendo laboratori di danza contemporanea e teatrodanza per attori e danzatori presso associazioni ed enti ospiti quali Artifando! (MI), Metaphysical Dance Academy (MI), LYCEUM/formazione triennale di danzaterapia clinica (MI), associazione culturale Ossigeno (Velletri, RM), Dance Gallery (PG), Art Garage (Pozzuoli, NA), Nostos Teatro (Aversa, CE), Accademia Minima (Poggibonsi, SI), Bocheteatro (NU).


Leonardo Capuano, attore diplomato presso la Scuola di formazione teatrale Laboratorio Nove, è portatore di un teatro rigoroso e accurato e di una visione personale della profondità dell’animo umano e delle sue contraddizioni.
Si è rivelato al pubblico nella duplice veste di attore ed autore con vari monologhi, quali La cura, che debutta al festival di Volterra nel 2000, Zero Spaccato (2003 e ripreso nel 2017), La sofferenza inutile (2012) e Elettrocardiodramma (2013).
Nel 2003 crea con Renata Palminiello Due, presentato in diversi festival di teatro tra i quali Volterra, Inteatro (Polverigi), Santarcangelo, Inequibilbrio (Castiglioncello).Nel 2004 con l’attore Roberto Abbiati crea Pasticceri, spettacolo che ha realizzato numerose repliche, ottenendo un ottimo successo di pubblico e critica e che ancora oggi è nei teatri italiani.
Ha lavorato con Alfonso Santagata negli spettacoli Ubu Re e Terra sventrata; con la compagnia Lombardi -Tiezzi ne Gli uccelli di Aristofane; con il regista Pietro Babina in Ritter Dene Voss, Il libro di Giobbe e con Annalisa Bianco in Bilal.
Da diversi anni lavora stabilmente con Umberto Orsini e conduce seminari sul lavoro dell’attore con un approccio legato alla fisicità del gesto e della voce.
Nel 2017 inizia la collaborazione con il regista Alessandro Serra come protagonista di Macbettu, insignito del premio ANCT 2017 e del premio UBU 2017 come miglior spettacolo dell’anno.


Alessandro Serra si avvicina al teatro attraverso gli esercizi di trascrizione per la scena delle opere cinematografiche di Ingmar Bergman. Si forma come attore a partire dallo studio delle azioni fisiche e dei canti vibratori nel solco della tradizione di Grotowski per poi arrivare alle leggi oggettive del movimento di scena trascritte da Mejercho’ld e Decroux. Integra la sua formazione teatrale con le arti marziali che pratica sin da giovanissimo. Nel frattempo si laurea in Arti e Scienze dello Spettacolo all’Università la Sapienza di Roma con una tesi sulla drammaturgia dell’immagine. Fondamentale, negli ultimi anni di formazione, l’incontro con Yves Lebreton e il suo metodo del Teatro Corporeo. Nel 1999 fonda la Compagnia Teatropersona, con la quale comincia a mettere in scena le proprie creazioni che scrive e dirige, curandone scene, costumi, luci e suoni.
Tra il 2006 e il 2011 il lavoro di ricerca sulla scena come puro fatto materico si concretizza nella creazione di una “trilogia del silenzio” (Beckett Box – Vincitore del premio europeo “Beckett and Puppets”, Trattato dei Manichini – vincitore del premio ETI -Ente Teatrale Italiano, nuove creatività e del premio di scrittura di scena Lia Lapini e AURE), in cui la drammaturgia è praticata quale vero e proprio espianto di aure dalle opere letterarie di S.Beckett, B. Schulz e M. Proust.
Nel 2009 crea la sua prima opera per l’infanzia, Il Principe Mezzanotte, presentato in oltre duecento repliche in Italia e all’estero. Spettacolo finalista al premio scenario infanzia e vincitore del premio dell’osservatorio critico degli studenti.
Nel 2013 crea Il Grande Viaggio opera tout public sul tema dell’immigrazione, vincitore del premio del pubblico al FIT Festival di Lugano. Nel 2015 la sua ricerca teatrale si accosta al linguaggio della danza e crea L’ombra della sera, dedicato alla vita e alle opere di Alberto Giacometti. Nello stesso anno, in collaborazione con gli attori dell’Accademia Arte della diversità crea H+G, vincitore Premio EOLO 2016 come miglior novità di teatro e ragazzi.
Nel 2017 ritorna al teatro di prosa e crea MACBETTU inspirato all’opera di Shakespeare e recitato in lingua sarda, co-prodotto da Sardegna Teatro – vincitore premio ANCT 2017 e premio UBU 2017 come miglior spettacolo dell’anno
Nel 2017 crea FRAME, dedicato all’universo di Edward Hopper, co-prodotto da Teatro Koreja.
Con Teatropersona ha portato in tournée i propri spettacoli in Italia, Francia, Svizzera, Corea, Russia, Spagna, Bulgaria, Polonia, Germania, Brasile, Colombia.



INFORMAZIONI

Modalità d’iscrizione

Gli interessati dovranno inviare via email – mettendo nell’oggetto Stage Michelini, Capuano, Serra:

due foto, una in primo piano e una a figura intera in formato jpg dal peso complessivo massimo di 800 KB
un CV sintetico (in formato word) in cui siano indicate le esperienze artistiche e teatrali
La mail dovrà pervenire all’indirizzo info@centroteatraleumbro.it entro e non oltre il 5 maggio 2018.

In base ai CV ricevuti la compagnia selezionerà i 16 partecipanti.�



Per informazioni e costi:

Tel: 075 9258072;

Cell: 338 9788533

info@centroteatraleumbro.it

www.centroteatraleumbro.it