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Saturday
07
APR

Bagarìa

21:00
20:00
Centro Teatro Spazio
Event organized by Centro Teatro Spazio

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Bagarìa
di Francesco Rivieccio
regia Vittorio Passaro
con
Francesco Rivieccio

Cosa hanno in comune un ex architetto, scarpe rotte, un vecchio cappotto, un giovane chitarrista, una coperta ed il Purgatorio? Può sembrare, con questo elenco, solo confusione… na bagarìa, come direbbero in parlesia i musicisti napoletani. In fondo è così: hanno in comune “Bagarìa”, un soprannome che rispecchia la doppia esistenza di un uomo, le due facce della medaglia di un’esistenza invisibile, ma che un tempo era sotto gli occhi di molti. Nasce così una trama che si sviluppa nel ricordo di ciò che si è stati e nella speranza di cosa ancora dovrà aspettarci. Esorcizzare la morte, dialogare con essa e con il mondo ultraterreno, è da sempre per il popolo napoletano una questione di vita o di morte. Un primordiale bisogno che fa da tramite tra i due mondi. Ma quando poi si muore? Cosa succede? Questo è quello che si è sempre chiesto Bagarìa, un senzatetto di sessantadue anni, napoletano. Morto per il troppo freddo, ora la sua anima si ritrova affianco alla sua salma avvolta in una vecchia coperta. L’anima di Bagarìa ha l’età a lui più cara, ventitré anni. Ho immaginato che quando si muore, la prima “cosa” da scegliere è l’età che la propria anima desidera per trascorrere l’eternità e il nostro protagonista ha scelto quella appartenente al periodo più felice, più “normale” della sua vita. Ora Bagarìa, o meglio la sua anima, si trova in un immaginario Purgatorio: può, quindi, vedere quello che succede sulla terra, vedere la sua salma, ma non può partecipare alla “vita”. Sta scontando un periodo di pena prima di affrontare l’incontro con Dio. Nessuno lo ha mai creduto e veniva respinto anche nelle chiese dove cercava riparo… ma ora che finalmente si trova davanti al Creatore può raccontare la sua storia, sicuro che tutti lo crederanno, visto che “vivrà” nel mondo della Verità. Ognuno ha la sua storia, la propria strada da percorrere…

Il corto debutta nel dicembre 2016 alla III edizione del Festival Nazionale della nuova drammaturgia “’O Curt” al Centro Teatro Spazio (San Giorgio a Cremano) vincendo la menzione speciale.