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Monday
12
MAR

● L'insulto ● di Ziad Doueiri // ultime proiezioni

17:30
19:00
Cinema Beltrade
Event organized by Cinema Beltrade

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Un film che parla con maestria di come i conflitti individuali possano creare rigidezze crescenti e allargarsi a macchia d'olio, diventando oggetto di sfruttamento mediatico.

► lunedì 12 marzo ➽ ore 17.30
► martedì 13 marzo ➽ ore 12.50 <3
► mercoledì 14 marzo ➽ ore 16.00
► sabato 17 marzo ➽ ore 12.50

ulteriori informazioni su www.cinemabeltrade.net

● L'INSULTO
L'INSULTE ●
un film di Ziad Doueiri
con Adel Karam, Kamel El Basha, Camille Salameh, Rita Hayek
Christine Choueiri, Diamand Bou Abboud ● sceneggiatura: Ziad Doueiri, Joëlle Touma ● fotografia: Tommaso Fiorilli ● montaggio: Dominique Marcombe ● musica: Eric Neuveux
produzione: Ezekiel Films, Rouge International, Tessalit Productions
distribuzione: Lucky Red
Libano, 2017 ● 113 minuti; v.o. in arabo con sottotitoli in italiano

➽ Venezia 74: Coppa Volpi migliore interpretazione maschile ● Academy Awards 2018: nominato all'Oscar come miglior film in lingua straniera

➽ Un litigio nato da un banale incidente porta in tribunale Toni e Yasser. La semplice questione privata tra i due si trasforma in un conflitto di proporzioni incredibili, diventando a poco a poco un caso nazionale, un regolamento di conti tra culture e religioni diverse con colpi di scena inaspettati. Toni, infatti, è un libanese cristiano e Yasser un palestinese. Al processo, oltre agli avvocati e ai familiari, si schierano due fazioni opposte di un paese che riscopre in quell’occasione ferite mai curate e rivelazioni scioccanti, facendo riaffiorare così un passato che è sempre presente.

➽ Avevo in mano tutte le dinamiche per dare vita ad una storia costruita su un evento che va fuori controllo. Inizio sempre i miei film con una tensione, un incidente. Cerco di vedere la serie di fatti che ne derivano. Inizio con i miei personaggi, descrivo chi sono all’inizio e chi diventano alla fine del film. In questo caso non avevo uno, bensì due personaggi principali: Toni e Yasser. Tutti e due hanno delle colpe, i loro passati sono pervasi da una serie di ostacoli interni. Come se non bastasse, si trovano in un ambiente esterno molto carico, elettrico. Il personaggio di Toni ha un segreto, gli è successo qualcosa. Nessuno vuole parlarne perché è un tabù, e sente che questa è un’ingiustizia enorme. Anche Yasser ha delle difficoltà. L’esperienza gli ha insegnato a non fidarsi del sistema giuridico. (...) I drammi giudiziari forniscono agli sceneggiatori un luogo in cui mettere a confronto due antagonisti. Puoi riprendere il loro confronto faccia a faccia. È una specie di versione moderna del western, ambientato però in un ambiente chiuso. Questo è quello che ho cercato di ottenere dato che questo film descrive una sorta di duello tra Toni e Yasser.(Ziad Doueiri)

➽ Il regista affronta il canone del genere legal, procedurale, per portare alle estreme conseguenze l’apologo sulla difficile convivenza tra palestinesi e libanesi tra le vie di Beirut. (...) L’adesione alla struttura del genere, con i colpi di scena e i rovesciamenti sul favorito agli occhi dei giudici, le prove presentate a sorpresa e le arringhe ad effetto degli avvocati, permette a Doueiri di alzare al livello di ebollizione la quantità di rivoli narrativi e testacoda morali a cui viene sottoposto il giudizio dello spettatore: è così che la contesa tra i due uomini diventa una maniera per indagare non solo il presente libanese ma tutto un Passato recente che difficilmente viene a galla anche nella memoria comune. (...) Per funzionare, un impianto così sovraccarico ha bisogno di poggiarsi sull’efficacia degli interpreti, e come sempre il regista è in grado di costruire figure pazzescamente verosimili ed empatiche, anche nelle loro scelte meno istintivamente condivisibili: qui non sono soltanto le due coppie in opposizione a restituire la luce dell’umanità (oltre ai due protagonisti maschili, le rispettive clamorose controparti femminili), ma tutto l’apparato di amici, fratelli e genitori, fino ai due avvocati – padre e figlia – che si sfidano in tribunale.
Doueiri è attento alla costruzione di ognuna di queste figure, i primi piani mantengono la stessa importanza delle scene aeree, quelle di massa in giro per la città, queste ultime malauguratamente fasciate da musiche davvero troppo ingombranti. (Sergio Sozzo, Sentieri Selvaggi)

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intero € 7,00 | ridotto (under26-over65) € 5,00
tessera 6 ingressi € 24,00

info@cinemabeltrade.net
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in auto: dalla stazione centrale o da viale brianza prendere via soperga e proseguire dritto fino a via oxilia
in bici: varie possibilità di agganci per lucchetti

prima e dopo il film Al Tempio D'oro, da PaellaMi Milano e Bluenami 10% di sconto presentando il biglietto del cinema

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con il contributo di
Europa Cinemas