We use cookies to personalise content and ads, to provide social media features and to analyse our traffic. Read more…
Monday
09
APR

Anatomia del Miracolo - Incontro con Alessandra Celesia

21:00
23:00

Get Directions

Category
#var:page_name# cover

La rassegna 'A Proposito di Donne' del Centro per le pari opportunità, realizzata dal Cinema Zenith Perugia, Lunedì 9 Aprile alle ore 21, ospita in anteprima nazionale il film "Anatomia del miracolo" di Alessandra Celesia.

La regista italiana, attualmente in Francia, sarà presente in videoconferenza per presentare il suo film, presentato a Locarno nel 2017. EVENTO GRATUITO!

In principio c’è il livido. Un ematoma blu sulla guancia sinistra.
La contusione ostentata dalla Madre di tutti noi che da secoli se ne sta seduta sulle pendici del Vesuvio, calmissima su un mare di magma. Con il suo livido e il suo dolore.
La Madonna dell’Arco.
Venerata dal popolo che la reclama parlandole in dialetto e dandole del tu, la Madonna dell’Arco è la star assoluta di un mito tutto italiano, un livido che da secoli genera isteria, rotolamenti e convulsioni, scene di folle in delirio: un “rave party” dei poveri e dei sofferenti che in questo livido si riconoscono e che a lui chiedono la grazia.
Intorno a questa contusione si articola il ritratto di un paese in piena sofferenza, incapace di rimarginare le proprie ferite, e si penetra lentamente nell’anatomia scomposta di un’Italia che continua ad affondare sotto gli occhi di tutti aspettando da sempre un miracolo.
Al centro della storia cinque personaggi che probabilmente non s’incontreranno mai (o si sfioreranno appena).

"Immagino questo film come una soap opera senza copione e senza story bord di partenza, dove lasciando spazio all’improvvisazione della vita vera, i personaggi finiscono per trovare da soli la rotta. Se ha l’impianto di una commedia, perché a Napoli non si può sfuggire al genere, è con la freddezza del cinema danese che desidero abbordare il soggetto.
De Filippo diventa il mio punto di riferimento, l’oscillazione continua tra veglia e sonno, realtà incarnata nelle nostre aspirazioni più intime.
Se poi riuscissi a portare un po’ di Chekhov nei dialoghi sospesi e nei silenzi, i miei sogni nel cassetto sarebbero definitivamente esauditi.
Protagonista assoluta è La Vergine dell’Arco, con il suo livido e il suo dolore: lei fa da filo conduttore al film, appare e scompare diventando simbolo o presenza magmatica secondo le esigenze. Gli altri sono comparse con aspirazioni da protagonisti e il ruolo principale se lo meritano tutti: rappresentano a pieno titolole sfaccettature di un paese intero che in quella città si rispecchia.
Ogni personaggio è metafora, ogni vita è un tassello del puzzle."
(Alessandra Celesia)