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Saturday
14
APR

Skulla e Castellano presentano "Richiamo" e "Solo la punta"

22:00
01:00
Circolo Arci Mezcal
Event organized by Circolo Arci Mezcal

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Ed eccoci gioiosi e felici di presentare una nuova serata di musica d'autore dove, per l'occasione, vedremo Skulla e Castellano alternarsi sul palco del Mezcal, per presentare i rispettivi nuovi album: "Richiamo" di Skulla e "Solo la punta" di Matteo Castellano!

La forte espressività accomuna questi due personaggi che si incontrano per la prima volta a Torino all'inizio degli anni 2000, partecipando a numerose serate, più o meno collettive, del capoluogo piemontese, che in quel periodo fremeva in un modo particolare, offrendo spazio d'azione a un gruppo affiatato di cantautori underground.
E underground si annusano strani odori, si assaporano amari liquori, si scorgono lacrime che esplodono in risate: un urlo e una parola dolce, il ritmo del cuore che pulsa nella danza.

SKULLA presenta il suo nuovo album "RICHIAMO" :
un lavoro realizzato dalla collaborazione tra Fabrizio Scolletta (Parole, musica, voce, strumenti...) e Gianluca Bargis (chitarre, suoni, registrazioni, missaggi).
Skulla e la sua Band ci faranno vibrare a colpi di legno e corde sul pavimento, per presentare il nuovo disco e il nuovo sound, reso più ricco dall' aggiunta di basso e percussioni. Non mancheranno alcune "vecchie" canzoni, "potenziate" per l'occasione (!) :)

! ED ECCO UN ESCLUSIVO DELIRIO-PRE-CONCERTO DELL' AUTORE:

"Dopo il precedente "Contatto", questo "Richiamo" mi fa pensare ironicamente ad un telefono che era occupato, irraggiungibile, da richiamare... ma ovviamente il senso è multiplo: un richiamo alla natura, a ciò che è importante, alla consapevolezza, all' attenzione, al ricordarsi che possiamo, al vedere le nocività che ci circondano, a guardare dentro di se, un richiamo ... d'aiuto, a volte.
Può essere inteso come un richiamo all 'attenzione... sì, è vero, ma non come insegnamento: più che altro una voce... una voce interiore... che talvolta urla forsennatamente.
Non è il mistico, l'illuminato, che parla agli altri: è una tendenza dentro di noi, un sesto senso morale, un campanello d' allarme, una visione dall'alto... qualcosa ci dice che dobbiamo accorgerci, quindi, di conseguenza, agire, a partire dai piccoli gesti quotidiani, e tutti noi abbiamo dentro queste cose... cioè ad esempio: io, con il detersivo ho un..." Ookkeei !! grazie Skulla, per ora può bastare perchè dobbiamo presentare
GLI ELEMENTI DELLA BAAND!
Eccoli:

Skulla: voce, chitarra, piedi (e deliri...)
Gianluca Bargis: chitarre e suoni (...e stai attento)
Pietro Bonasso: percussioni (e sul curriculum: "voglia di lavorare")
Marco Bosio: basso (e silenzio dal Nord)

BREVE BIO DELL'ARTISTA :) :

Skulla, si esibisce dal 2005, presentando il suo repertorio di brani d'autore.
Tre ad oggi, gli album realizzati e autoprodotti: Amore che non dorme (2007), Contatto (2013), Richiamo (2017).

Chitarra classica pizzicata, zappata, sfregata, accarezzata; voce liberatoria, vibrata, istintiva, all'antica; ritmo dinamico, di mano e di piede; narra immagini dell'uomo, esorcismi interiori, sfoghi ancestrali, serenate e temporali: esprime l'amore di essere, urla dissensi, inneggia consapevolezze, condanna nocività, ironizza piccole tragedie.



MATTEO CASTELLANO presenta il suo album "SOLO LA PUNTA":

Matteo Castellano dopo il crollo psichico (tutta esperienza) della pubblicazione di "Ezio" inizia a scrivere del materiale in stato confusionale e depressione. Le canzoni sono molto "leggere" e pop, volutamente prive di autobiograficità per evitare le invadenze. Parecchi produttori partecipano all'impresa: Ettore Caretta, Max Laredo mettendo il suo studio, Max Casacci che ci presenta subito Rudy Di Monte, poi Luca Mangani per un po', anche Massimo Iamone per un pezzo scartato, Osvaldo Di Dio, anche se grosso del lavoro senza sapere bene che cosa decidere viene fatto da Matteo e Fabio Lombardo nello studio di Laredo.
Il materiale è diventato un disco grazie alla Egea Music e questo disco si chiama Solo la punta come uno dei pezzi più simpatici del disco.
Per chi ha Spotify
https://open.spotify.com/album/5IOujL3u8j9DULSEch853V
Le copie fisiche per scelta di mercato sono da ordinare on line.

Per scelta di mercato l'artista si presenterà solo sul palco con la sua chitarra Godin corda di nylon.

Una Breve Bio:

Matteo Castellano nasce a Fossano e li cresce ascoltando la musica che più lo influenzerà: Pëtr Il'ič Čajkovskij e Francesco Salvi. Ascoltando la sempre rivoluzionaria "Like a rolling stone" decide di darsi alla chitarra e da subito scrive tante canzoni. Nel 2005 pubblica l' album demo "I funghi velenosi" contenente "Una zitella al neon" e "Madrepadre" .
Inizia intensa attività live.
Partecipa a Premio Tenco Ascolta, M.E.I.
Preceduto dal singolo "Per morire con più stile" e dal lavoro di preparazione intenso con Hairi Vogel esce nel 2011 il disco "Ezio" per la Kalakuta Recpublic Studio. Continua la collaborazione con il percussionista Pepperino Leone.
Attività live in tutta italia particolarmente Puglia e Sardegna.
Video di "Non lo so" di Olga Aime.
Hai Paura Del Buio a Torino, Traffic Festival.
Nel 2015 firma le musiche originali del documentario "La gente dei bagni" di Stefania Bona e Francesca Scalisi (già registe del suo video "Un po' per i tuoi occhi") con Mammo Inaudi al basso e Sol Ruiz ospite cantante sul brano "Via Bianzè".
Scopre assieme a Giovanni Insola il Grande Babumba, serate di musica improvvisata punto d'unione tra la dance hall e il karaoke.
Esce a Dicembre 2017 per Egea music un disco dal titolo "SOLO LA PUNTA" già disponibile on line e nei negozi, contenente un duetto con Sabrina Pallini e una canzone cantata e parolata da Antimusica.

Un Antenna

Le canzoni arrivano, mentre stai camminando, mentre parli con qualcuno, a volte mentre le dai la caccia con la chitarra o il pianoforte. Sono un antenna capace a mio modo di riconoscere un segnale che deve essere trasmesso. Non è una regola ma registro, scrivo o ricordo tutto quello che mi diverte, quello che mi da il brivido, quello che non capisco perché mi piaccia e neanche cosa significhi, poi c’è anche una voce interiore che ti fa dire che una cosa si e una cosa no. Il resto è conseguenza, arrangiare, comporre, suonare e cantare. Quando ho scritto Una zitella al neon ho provato un emozione molto forte di potenza, altre volte ho pianto e ogni volta è un po’ diverso. A volte arrivano pezzi interi, a volte l’idea è più vaga e allora va levigata. A volte le idee melodiche son belle ma insieme non stanno, ci vuole del lavoro per presentarle a voi.
Ci vediamo in concerto con corde di nylon e voce bassa da spilungone.