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Saturday
14
APR

Amleto Sozzo al Fondo Verri

19:30
22:30
Fondo Verri
Event organized by Fondo Verri

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Sabato 14 aprile 2018, alle 19.30, al Fondo Verri la presentazione del libro di poesia “Non ho una casa a Peristeri” di Amleto Sozzo, dialoga con l’autore Maria Cucurachi.

“Da inverno a inverno” è il titolo scelto da Maria Cucurachi per la sua prefazione al volume autoprodotto dal poeta, dove scrive: “Amleto Sozzo è arrivato alla poesia per amore del fare, essendo già maestro scultore e pittore. Il fare: pratica costante, quotidiana, rigorosa, meditativa. Scrive poesia per il valore di conforto e perché per lui è sintesi di tutte le arti espressive. Scrive per il calore che il racconto poetico evoca e rinnova. Perché c’è un momento / nella vita / dove solo / il poeta. E, al pari di un cantore, con la scrittura trasmette la conoscenza del mondo distillata in gioco, ironia, tragedia, rappresentazione. Nei sessantotto piccoli componimenti di “non ho una casa a peristeri” ci sono i viaggi in oriente, la malattia, la conoscenza profonda del pensiero greco classico, Omero, i filosofi, il culto degli avi e la ricerca della verità per sottrazione, come nella poesia zen. La Grecia antica e quella fisica sono un richiamo costante.
La raccolta si apre con alcuni versi in greco contemporaneo, lingua studiata da pochi anni e vissuta da Amleto al pari della lingua madre. Il verso non ho una casa a Peristeri, utilizzato per il titolo della raccolta,dice allo stesso tempo l’amore per la Grecia e l’andare costantemente verso di essa, attraverso il tempo e lo spazio, e il rimpianto che non sia mai abbastanza, il rimpianto di non avervi ancora casa. Amleto a volte canta le sue poesie, accompagnandosi con la chitarra o il pianoforte. E’ un uomo in continuo apprendimento, che sperimenta ogni giorno. Il suo ritmo nella pratica creativa è molto naturale, ricorda quello degli uccelli che migrano regolarmente o degli alberi che fioriscono e puntualmente fanno frutti. Un esempio di artista e uomo che compie tante rivoluzioni quotidiane, attraverso il corpo, la materia, il canto, la voce. Che sperimenta vivendo e vive sperimentando. Ho immaginato e operato la scelta delle poesie che fanno questo libretto come un viaggio per terra e per mare di esploratori, camminatori e marinai per lo più, che viaggino in cinque dimensioni diverse ma permeabili e contaminate l’una dall’altra. Ho chiamato le sezioni di questa raccolta umano, mito, senza, madre padre, coperchietti secondo cinque variazioni del racconto poetico del quotidiano, sempre uguale e sempre diverso. Le poesie di ogni sezione potrebbero migrare dall’una all’altra senza sforzo, condividendo ognuna la canzone umana che fa umano, il ricordo ancestrale di mito, il battito di senza, la radice di madre padre e il sorriso di coperchietti”.

Venue

Fondo Verri