We use cookies to personalise content and ads, to provide social media features and to analyse our traffic. Read more…
Friday
30
MAR

Emozioni dei clowndottori sui giornali locali

06:00
21:00
Il Naso in Tasca
Event organized by Il Naso in Tasca

Get Directions

Category
#var:page_name# cover

Per qualche uscita pubblichiamo sui giornali locali le emozionanti testimonianze di alcuni nostri clowndottori (ad ogni uscita una nuova puntata) e la spiegazione di chi siamo e cosa facciamo con un riassunto di questo articolo:

Sapete cos’è la clownterapia?
Ve lo spiegano i clowndottori dell’Organizzazione di Volontariato “Il Naso in Tasca”.
Sicuramente avrete sentito parlare di Patch Adams, reso famoso dal film interpretato da Robin Williams. Lui è un medico americano che si traveste da clown, noi invece siamo clown che si vestono da medico, in modo buffo ovviamente, per questo ci chiamiamo clowndottori. Siamo operatori socio-sanitari che si prefiggono di fornire gratuitamente un servizio di sostegno e di aiuto alle persone che vivono una situazione di disagio attraverso la forza delle emozioni positive e della risata. Offriamo momenti di svago e allegria permettendo di evadere per qualche momento dalla realtà con effetti benefici che sono scientificamente dimostrati.
Il presupposto di base è che RIDERE È UNA COSA SERIA!
Attualmente siamo circa 70 volontari operativi, portiamo i nostri colori, sorrisi e soprattutto ascolto empatico in diversi reparti degli ospedali di Biella e Ivrea (ovviamente in pediatria ma anche in altri reparti come geriatria, traumatologia, riabilitazione, chirurgia, a Ivrea anche psichiatria). Inoltre interveniamo nelle case di riposo della provincia, nelle strutture per portatori di handicap, nelle situazioni di disagio e anche in carcere con progetti legati al sostegno della genitorialità e della “Recidiva Zero”.

Il Naso in Tasca, la nostra associazione: l’ispirazione
La comicoterapia si è sviluppata a New York dal 1986 quando un clown professionista, Michael Christensen ha fondato insieme a Paul Binder la prima associazione senza scopo di lucro fondata sulla comicoterapia. Hanno iniziato ad entrare negli ospedali per portare la gioia di far ridere alle persone ricoverate. I risultati sono stati subito eccellenti e ciò ha fatto sì che piano piano altre persone si avvicinassero a questo nuovo tipo di volontariato.
Un volontariato fatto prima di tutto di ascolto, quello vero, con la gioia della risata. A Biella, tutto è nato dal 1999 quando Loredana Favaretto (alias dottoressa ARCOBALENA e nostro Presidente Onorario), insieme ai primi volontari, ha iniziato a svolgere presso la Fondazione Angelino, attività di clownterapia per aiutare ad affrontare tensioni e paure dei bambini gravemente malati.
La nostra Organizzazione di Volontariato è stata poi costituita nel gennaio 2001 come “Il Naso in Tasca”, un nome che simboleggia tutto il nostro credo: essere capaci, sensibili e pronti a rimettere in tasca il proprio ”naso rosso” quando la situazione lo richieda.

L’importanza della formazione
Il nostro obiettivo è anche quello di saper cogliere in ognuno ciò di cui ha bisogno. Per questo motivo non è sufficiente imparare a diventare dei semplici clown facendo sculture di palloncini o far ridere con gesti strani o buffi: il nostro corso di formazione è un percorso di crescita personale e di gruppo di almeno 120 ore più un tirocinio che dura circa un anno ed è tenuto da professionisti capaci e sensibili nella nostra sede operativa di Gaglianico.

Come conoscerci meglio?
Potete seguirci su Facebook. La nostra pagina si chiama Il Naso in Tasca.
Potete andare sul nostro sito web www.ilnasointasca.org e leggere il nostro Bilancio Sociale, un documento in cui si trovano tantissime informazioni utili: http://www.ilnasointasca.org/wordpress/wp-content/uploads/2014/12/00-2016-BILANCIO-SOCIALE.pdf

Per alcune settimane pubblicheremo su questo giornale alcune testimonianze dei nostri clowndottori invitandovi a non dimenticare mai che “RIDERE È UNA COSA SERIA!”.

Se vi abbiamo convinti potete scegliere di donare il vostro 5xmille alla nostra Associazione. In tutto quello che facciamo il nostro credo è migliorare la vita delle persone non solo attraverso la risata, ma attraverso un ascolto profondo di chi abbiamo di fronte.
Questo è il nostro codice fiscale: 90045130029

Ecco la prima testimonianza, pubblicata su Eco di Biella il 26/3 e su Il Biellese il 27/3/2018:

Dal diario di "dottoressa" GIRAFIORE:
… e quando credi di non farcela… e pensi che non potrai più essere quella di prima… inaspettatamente accade qualcosa…

Era il 2001 stavo scalando una montagna altissima, non ne vedevo la cima, ero stanca ed andavo avanti per inerzia, poi un’amica mi chiama e mi dice che il Naso in tasca sta organizzando un corso per clown in ospedale…mi dà un numero di telefono: lo pensavo da tanto tempo e immediatamente chiamo!
La fiducia offerta da Simona, la nostra preziosa psyco, i compagni di corso e le loro storie, gli abbracci, le difficoltà, ancora mi ricordo un laboratorio in cui dovetti salire sul palco e senza dir nulla, solo con i movimenti del mio corpo far sorridere chi mi guardava… un disastro, un disagio ma… non mollai, non potevo mollare, la cima era lontana… e portare sollievo, distrazione e anche solo un po’ di colore a chi stava soffrendo era una meta che volevo assolutamente raggiungere.
Mi diplomai e divenni CLOWNDOTTORE… dottoressa GIRAFIORE…
Sabrina che indossa abiti colorati, il camice ed un cappello… e con occhi, orecchie e cuore, soprattutto il cuore, aperti, spalancati direi, va incontro agli ammalati in ospedale ed agli anziani in casa di riposo.
La mia prima uscita fu con ARCOBALENA, all’epoca ero dottor ASSO (una bruttissima pubblicità me lo fece prendere ad odio… davvero! e diventai GIRAFIORE) ero agitatissima e poi in cerchio, come si usava fare prima di andare in reparto, mano nella mano con gli altri clown mi sentii forte … e fu una scoperta: un’emozione diversa ad ogni camera, ad ogni letto ad ogni persona che incontravamo… ed alla fine del nostro intervento mi sentii felice e leggera come da tanto non accadeva…la meta era raggiunta e la mia cima …. Beh ora la vedevo lontana ma la vedevo!
Ho imparato che il nostro cuore si dilata, il vuoto che si crea quando qualcuno ti lascia non si può riempire, ma lo si può circondare con altro amore, riscaldare con i sorrisi, cullare e coccolare con i racconti di chi incontri… e essere Clowndottore questo dà!
Tutto nasce da una mail o da una telefonata, ti segni per un’uscita, spesso non sai chi sarà il compagno clown, questo non ha importanza, ognuno di noi con la sua particolarità è speciale ed è un buon compagno. Arriva il giorno, spesso di domenica, la mia domeniclown, mi alzo e la tensione comincia a farsi sentire, avete presente, quello sfarfallio nello stomaco … ecco proprio quello: perché il nostro è un compito delicato e lo sappiamo bene. Parcheggio e le farfalle sono sempre più agitate, prendo il mio borsone colorato e mi incammino, eccomi, incontro il mio compagno clowndottore e le farfalle cominciano a rallentare, mi cambio e ad ogni pezzo indossato, la tensione lascia il posto alla voglia di emozioni.
Vestiti gli abiti sei un clowndottore, le stesse persone che prima nel corridoio non ti hanno neppure vista, ora ti osserveranno e ti saluteranno, riuscirai anche a strappare una battuta ed un sorriso, l’abito aiuta… ma c’è tanto di più:
Casa di riposo, si chiama Ofelia, due occhioni azzurri come il cielo, una ultra ottantenne di una lucidità incredibile che mi afferra le mani, me le stringe e comincia a raccontare la sua vita… la perdita di un figlio, poco dopo quella del marito, il suo coma… partono sempre dai dolori… poi piano piano stringendoti la mano arrivano alle gioie, alla bella vita che hanno avuto a come se la sono goduta … “mica come voi che siete sempre di corsa tra casa e lavoro” dice… fino al diventare nonna bis… Solo questo ti chiedono: un po’ di tempo per raccontare, per rivivere con te i loro ricordi e sentirli vicini, ed ecco che mezz’ora se ne è volata via, facendo una cosa importantissima: ascoltare!
Pediatria da Emma, piccolina e spaventata, anche noi le incutiamo timore, restiamo sulla porta, non un passo in più, rallentiamo i movimenti, tutto deve essere delicato se vogliamo restare. Ci proviamo nel più grande rispetto della bimba, soffiamo in aria bolle di sapone, i tratti del suo viso si distendono e bolla dopo bolla un centimetro in meno tra di noi… lasciamo la stanza strappandole un dolce sorriso, facendo una cosa importantissima: osservare ed aspettare!
Traumatologia: Rita, la compagna di stanza ci riferisce che non parla, ci avviciniamo al suo viso, i suoi occhi velati si stringono dalla curiosità poi si illuminano, allunga la mano, mi accarezza, sorride, e ancora mi accarezza e sorride, io e la mia compagna CANDELINA ci alterniamo, vogliamo entrambe godere di quella stretta di mano e di quel sorriso a lungo… perché anche se senza parole, Rita ci sta dicendo molto!... lasciamo la stanza a fatica facendo una cosa importantissima: amare!
Geriatria: bussiamo ad una porta, il signore è sofferente, ci fa cenno con una mano di non entrare, vuole restare tranquillo, lasciamo la stanza con un silenzioso saluto facendo una cosa importantissima: rispettare!
Meravigliosa domeniclown!
Torno a cambiarmi, ad ogni pezzo tolto perdo un tocco di colore, rivesto gli abiti di Sabrina, ritorno nel corridoio, quello stesso corridoio dove un attimo prima ho ricevuto sorrisi e saluti, anonima con il cuore colmo di emozioni… le porto a casa… le condivido con i miei cari… non sempre però: a volte sono talmente forti da doverle elaborare, fare mie, prima di riuscirci, a volte sembra quasi di volerle proteggere perché non vuoi dare voce ad emozioni che vuoi restino per un po’ solo tue…
E così uscita dopo uscita ho fatto tesoro di ogni cuore incontrato, di ogni sorriso rubato o regalato e di ogni sguardo ricevuto e compreso… si perché si riceve davvero tanto e spesso io ho la sensazione di ricevere molto più di quel che offro!
Ogni volta indossi il camice ed è una scoperta, ogni volta è un’esperienza diversa, è capitato di piangere in corridoio fuori da una camera, è capitato di tornar a casa stanchissima per la tensione, o carichissima per le bellissime persone incontrate… ogni volta in punta di piedi mi affaccio in una camera con il mio naso, con i miei colori ma soprattutto pronta a cogliere ogni più piccola sfumatura nel viso e negli occhi di chi incontro, pronta a rimettere in mio NASO IN TASCA e ad uscire altrettanto in punta di piedi donando solo un semplice sorriso.
… la cima è sempre lontana ma il sentiero si è fatto meno ripido e mi sta donando tanti bellissimi paesaggi…
Grazie ad ognuno di voi nasini, grazie a chi è stato mio compagno di uscita e a chi lo sarà… perché la condivisione con voi di questa meravigliosa esperienza che si chiama NASO IN TASCA è un pezzo fondamentale della mia vita! GIRAFIORE