We use cookies to personalise content and ads, to provide social media features and to analyse our traffic. Read more…
Friday
27
APR

Live at Kokogena_The Barsexuals

22:30
04:00
Kokogena music drink & food
Event organized by Kokogena music drink & food

Get Directions

Category
#var:page_name# cover

THE BARSEXUALS - BLACK BROWN AND WHITE

Brutti, sporchi e cattivi: il trio di Lucera
esordisce sulla lunga distanza con un album
che esce in vinile e in digitale. 15 tracce
blues-punk che vi dilanieranno l’anima.
Hanno alle spalle quasi dieci anni di onorata attività ben nascosta
nell’underground, qualche tour anche fuori dai conni italici (Francia, Belgio, Svizzera), e un sette pollici completamente DIY.
The Barsexuals esordiscono nalmente sulla lunga distanza con un
album di 15 tracce di infuocatissimo blues-punk, registrato rigorosamente live in presa diretta, pubblicato da Disco Futurissimo in collaborazione con Dead Music Records e distribuito da Goodfellas.
L’album esce in vinile (con all’interno il codice per il download) e in digitale, e sarà preceduto da un videoclip attualmente in post-produzione.
_____________________

Sono in circolazione da quasi 10 anni, per l’esattezza dal
2007, anno in cui riuscirono ad aprire a Lucera un circolo
ARCI, un posto per fare e sentire musica, risolvendo così
nalmente l’annoso problema di dove fare le prove.
All’inizio ai tamburi c’è Gaile, il cui drumming scarno, con
quella mano pesante tipica delle donne, fa accostare il
suono del trio a quello di Gories e Oblivians, e la band ne
è lusingata.
Dopo qualche anno, qualche tour, e un sette pollici
autoprodotto che di quella prima versione della band
rimarrà testimonianza, con la corriera da Napoli arriva
lui: Igor Mortis, già batterista dei Female Troubles,
batte-chitarrista dei Duodenum, one man band con il
nome, anzi il numero, Number 71.
Il napoletano caccia la scienza e comincia a suonare come
non aveva mai fatto in vita sua e con lui i Barsexuals
trovano il loro suono denitivo, pur continuando a suonare
lo stesso blues-punk, soul-punk, garage-blues -
chiamatelo come accidenti vi pare - di sempre.
_____________________
The Barsexuals
voce: Rudy ‘Red’ Valentine
chitarra: Sabbathor
batteria: Igor Mortis
_______________________
LUCIFERO SI è FERMATO A LUCERA
di Alberto Maria Spezzaferro
Disco Futurissimo

Lucera, provincia di Foggia: se Cristo si è fermato a Eboli, Lucifero deve essere certamente passato di qui.
Incontrati tre brutti cef_ a un crocevia avrà avuto gioco facile nel convincerli a vendergli le loro anime, promettendo loro in cambio: il blues. Il blues, con tutto quello che potevano chiedere, bell’affare.

“10 anni fa, Reverend Charlie Jackson mi apparve in sogno
e mi sputò. Lo interpretai come un battesimo.”
Reverend Red Valentine.

Si svegliò con una voce da far tremare come agnellini anche i lupi ululanti, una voce che sembra sempre sul punto di sbranarvi l'anima, una voce che vi sfido a trovarne, questo figlio bastardo del Capitano Cuor Di Bue e del commissario Lo Gatto. Si fece reverendo anche lui e cominciò ad andarsene
in giro a predicare il verbo accompagnandosi a quelle altre due simpatiche facce da tagliagole: Sabbathor (metti un Tony Iommi in versione Zappatore) e Igor Mortis (uno che se ne va in giro col numero 71 sulla schiena e i tagli in fronte per le volte che, insoddisfatto di percuotere i piatti con le bacchette
come fanno tutti, ha ben pensato di prenderli a capate).
Insieme sono The Barsexuals, e assolvono la loro missione per conto di Lucifero salmodiando inni al whiskey e alla birra, intonando lodi agli anestetici, ai seni e all’olio di oliva, suonando marce funebri e ballate di accompagnamento
per molestie sessuali e risse tra sbronzi, invocando beffardamente il perdono di Cristo salvo poi s_darlo un attimo dopo.
Brutti e sporchi sicuramente, quanto al cattivi… vi basti sapere che le registrazioni che state ascoltando sono durate mezza giornata in più perché la prima sera stava _nendo in rissa.
Una giornata e mezza in tutto, quindi, per registrare questa bomba di disco - scusate se mi permetto - in presa diretta e senza sovraincisioni.
Il tutto in un casolare sperduto nella campagna lucerina dove, per la cronaca, ogni primavera questi stessi _guri si danno pena di mettere su un Juke Joint che è una delle migliori feste roccherrol a cui possiate capitare.
Registrato con un multitraccia preso in prestito e mixato da quel tale Rosario Memoli che i più attenti di voi ricorderanno per essere l’autore, con il moniker “The Provincials” della prima release di Disco Futurissimo e che si è reso colpevole, negli ultimi tempi, del suono di diversi dischi garage, punk,
e compagnia bella (Wide Hips 69, Hex Ray Gun, Radsters...).
“Black Brown And White”, long playing d’esordio dei The Barsexuals, vede la luce grazie alla collaborazione di Disco Futurissimo con Dead Music Records, label romana responsabile di dischi, nottate roccherroll con dj-set
e band da tutto il mondo, del festival “Invasione Monobanda” che a oggi ha archiviato tre edizioni e di altro ancora. A portare il disco nei negozi ci pensa Goodfellas.

La copertina dell’album è uno scatto del fotografo berlinese Maik Dreyer.
Buon ascolto.


__________________________
Contatti:
discofuturissimo@gmail.com
facebook/discofuturissimo
discofuturissimo.bandcamp.com
discofuturissimo.blogspot.it/
facebook.com/sickblues
facebook.com/DeadMusicRoma
deadmusicrecords.bandcamp.com