We use cookies to personalise content and ads, to provide social media features and to analyse our traffic. Read more…
Wednesday
11
APR

Sbornie sacre, sbornie profane

19:00
20:15
Libreria Arcadia
Event organized by Libreria Arcadia

Get Directions

Category
#var:page_name# cover

Stivate di barili colmi di bevande alcoliche e di uomini pronti a svuotarli: le navi che dai porti del Vecchio Continente salparono alla volta delle Americhe portarono in quei luoghi un nuovo sapere alcolico. Inclini al bere, educati alla mistica del vino, frequentatori di taverne, i colonizzatori incontrarono dall’altra parte del mondo culture indigene tra loro molto diverse, che avevano stabilito nei secoli rapporti complessi con una vasta serie di prodotti fermentati, rapporti in cui il rituale dell’ubriachezza poteva a volte assumere un carattere di sacralità. Dall’impatto sorsero nuovi modi di bere all’eccesso: sbornie epocali, malsane, curative, profetiche, battagliere, mortali, punibili, estatiche, comuni, solitarie, artistiche, visionarie, sacre, profane.

«L’alcol è diventato tra le nostre mani pure un’arma formidabile, poiché le nazioni del nuovo mondo sono state domate e distrutte più dall’acquavite che dalle armi da fuoco»
Jean Anthelme Brillat-Savarin, 1825

Siamo lontani dal "Compagno di sbronze" di Charles Bukowski ed anche da quell' "Elogio della sbronza consapevole" pubblicato da Marsilio qualche anno fa...
Qui la sbornia diventa l'oggetto di una ricerca storiografica approfondita. L'argomento sembra esser dei più terreni, ma diventa materia maledettamente seria in mano ad un ricercatore attento come il roveretano Claudio Ferlan che lavora all'Istituto storico Italo-germanico della Fondazione Bruno Kessler di Trento.

Claudio Ferlan ha già pubblicato con Il Mulino di Bologna "Dentro e fuori le aule. La compagnia di Gesù a Gorizia e nell'Austria interna" e "I gesuiti".

L'incontro sarà arricchito da una degustazione offerta da Exquisita: le loro “Praline di grappa” affiancheranno la narrazione di Ferlan rappresentando l’incontro tra la ritualità azteca legata al cacao, la cultura europea legata alla vite, la sapienza alchemica della distillazione ed infine il tema dell’alcolicità.