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Friday
27
APR

Cromorama di Riccardo Falcinelli

18:30
20:00
Libreria Quintiliano
Event organized by Libreria Quintiliano

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Venerdì 27 aprile alle ore 18,30
QUINTILIANO La Libreria presenta:

CROMORAMA di Riccardo Falcinelli
Einaudi


Perché le matite gialle vendono di piú delle altre? Perché Flaubert veste di blu Emma Bovary? Perché nei dipinti di Mondrian il verde non c'è mai? E perché invece Hitchcock lo usa in abbondanza?

Intrecciando storie su storie, e con l'aiuto di 400 illustrazioni, Falcinelli narra come si è formato lo sguardo moderno, attingendo all'intero universo delle immagini: non solo la pittura, ma anche la letteratura, il cinema, i fumetti e soprattutto gli oggetti quotidiani, che per la prima volta ci fa vedere in maniera nuova e inconsueta. Tutte le società hanno costruito sistemi simbolici in cui il colore aveva un ruolo centrale: pensiamo al nero del lutto, al rosso del comunismo o all'azzurro del manto della Madonna. Ciò che di straordinario è accaduto nel mondo moderno è che la tecnologia e il mercato hanno cambiato il modo in cui guardiamo le cose, abituandoci a nuove percezioni. Visto su uno smartphone, un affresco risulta luminoso come una foto digitale. Le tinte cariche e brillanti dello schermo sono ormai il parametro con cui valutiamo la purezza di ogni fenomeno cromatico. Chi ha conosciuto il colore della televisione, insomma, non può piú vedere il mondo con gli occhi del passato. Magari non ne siamo consapevoli, ma abbiamo in mente il giallo dei Simpson anche di fronte a un quadro del Rinascimento. Cromorama ci racconta come oggi il colore sia diventato un filtro con cui pensiamo la realtà.

Nella società delle immagini il colore informa, come nelle mappe. Seduce, come in pubblicità. Narra, come al cinema. Gerarchizza, come nelle previsioni del tempo. Organizza, come nell'infografica. Valorizza, come nei cosmetici. Distingue, come negli alimenti. Oppone, come nella segnaletica stradale. Si mostra, come nei campionari. Nasconde, come nelle tute mimetiche. Si ammira, come nelle opere d'arte. Infine, nell'esperienza di ciascuno, piace. Tutto questo accade grazie a qualche tecnologia. In primis quella dei mass media, che comunicano e amplificano le abitudini cromatiche. Il pubblico osserva, sceglie, impara; finché queste consuetudini non standardizzano la percezione e il colore comincia a parlare da solo, al punto da sembrare un fatto naturale.

Sarà presente Riccardo Falcinelli

Dialogano con l'autore
Geppi De Liso
Giuseppe Santoro


RICCARDO FALCINELLI
Riccardo Falcinelli (1973) è uno dei piú apprezzati visual designer sulla scena della grafica italiana, che ha contribuito a innovare progettando libri e collane per diversi editori. Insegna Psicologia della percezione presso la facoltà di Design ISIA di Roma. Insieme a Marta Poggi, è autore dei graphic novel Cardiaferrania (minimum fax 2000), Grafogrifo (Einaudi Stile Libero 2004) e L'allegra fattoria (minimum fax 2007). Nel 2011 ha pubblicato con Stampa Alternativa & Graffiti Guardare. Pensare. Progettare. Neuroscienze per il design. Per Einaudi Stile Libero ha pubblicato Critica portatile al visual design (2014) e Cromorama (2017). Suo è l'attuale progetto grafico di Einaudi Stile Libero.


GEPPI DE LISO
Geppi De Liso, con Lilli Chimienti, ha diretto a Bari dal 1968 lo Studio De Liso di design, grafica e pubblicità. Ha insegnato Comunicazione nel corso di Marketing e Comunicazione d’Impresa della
Facoltà di Economia dell’Università di Bari e nelle Facoltà di Scienze della Comunicazione delle Università di Bari e di Campobasso; nel corso indetto dal Ministero Italiano del Lavoro e delle Politiche
Sociali, a Buenos Aires, e in vari altri enti di formazione, fra i quali: Domus Academy di Milano; Università del Progetto di Reggio Emilia; Aforisma di Lecce; Uni.Versus, Spegea e IFOA di Bari.
Molti libri di grafica e pubblicità nazionali e internazionali riportano i lavori dello Studio. Ha pubblicato Creatività & Pubblicità, Franco Angeli editore, adottato o consigliato in diverse Università;
Marchi. Tutto quello che occorre sapere, Lupetti editore e articoli sulla comunicazione su vari giornali e riviste. Nel giugno 2006, nell’ambito del Convegno Nazionale “.accapo” tenutosi a
Bari, le associazioni professionali della pubblicità e del marketing Ferpi, Tp, Aism e Club del marketing, con la collaborazione di Assocomunicazione e Unicom, gli hanno attribuito un premio alla
carriera.

GIUSEPPE SANTORO
Giuseppe Santoro, nasce a Bari nel 1985.
Dopo l’esperienza maturata in diverse agenzie di comunicazione, decide di dare maggior corpo ad una realtà del 2004 nata con alcuni amici sotto forma di collettivo; fonda così nel 2009 lo studio di progettazione Odd Ep ricoprendo nel tempo il ruolo di direttore creativo pur senza mai tralasciare quello di designer.
Socio fondatore e Presidente dal 2010 dell’Ass. Culturale V-Roots, attiva nella diffusione delle arti urbane - e principalmente del wrinting - con lo scopo di favorire l’incontro tra la cittadinanza e i fenomeni artistici metropolitani emersi negli utlimi trent’anni.
Co-fondatore di Pigment Workroom, galleria e laboratorio di stampa d’arte (progetto vincitore dei bandi Culturability - Unipol - 2012 e Principi Attivi - Regione Puglia- 2012), organizzatore negli anni successivi alla sua fondazione di due rilevanti festival di street art nel capoluogo pugliese - “Enziteto Real Estate” e “Bari Real Estate” - con la partecipazione di alcuni degli artisti protagonisti dello scenario europeo dell’attuale arte urbana. Lasciato nel 2016 il progetto Pigment WR, fonda insieme al fotografo Arnaldo Di Vittorio, l’Ass. di Promozione Sociale MAG le cui iniziative si rivolgono alla promozione e alla valorizzazione del design, della fotografia e della progettazione grafica. Nasce così il MAG15 (uno spazio fisico pensato per ospitare mostre, seminari, workshop e laboratori per bambini) e il MAG LAB, un gruppo di ricerca, studio e produzione.
Curatore e co-organizzatore (dal 2011) del format artistico “Don’t give a shit” e (dal 2015) del progetto “O.H.T. – One Hundred Things”.