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Thursday
05
APR

JOY As A TOY (Belgio) in concerto // MOLLY Malone - LECCE

22:30
23:50
Molly Malone Pub
Event organized by Molly Malone Pub

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Joy as a Toy in concerto (Mark Lanegan / Swans)
Molly Malone Pub - Giovedì 5 aprile 2018
Start 22.30
Ingresso gratuito


I JOY AS A TOY hanno all’attivo tre album, producono un sound liberamente ispirato alle colonne sonore dei film Horror. I Joy as a Toy rinnovano il rock n'roll con una preferenza per l'avventura e percorsi alternativi. Favorendo i viaggi senza bussola, la band di Bruxelles ignora ogni trappola, basandosi sul suo istinto: consapevole del tempo e con una conoscenza unica del groove.

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BIO
Jean-Philippe De Gheest (batterista, che lavora con Mark LaneGan) e Gilles Mortio (bassista e cantante) sono stati raggiunti negli ultimi mesi da David Picard (tastiere) e Lola Bonfanti (tastiere e voce). I quattro hanno dimostrato la loro eccezionale bravura nell'universo jazz, dove l'improvvisazione e la libertà di espressione tende a prevalere. I due album registrati e pubblicati con la Cheap Satanism Records ("Valparaiso" nel 2010 e "Dead As A Dodo"; nel 2012 con Pierre Vervloesem che suona il basso e un repertorio liberamente ispirato alle colonne sonore dei film horror) hanno aperto le porte alle orecchie che adorano sia il punk di David Byrne (Talking Heads), l'irriverenza ribelle di Deerhoof o gli euforici Stereolab. Ispirato ai film fantasy e galvanizzato da melodie esotiche, Joy as a Toy rinnova il rock n'roll con una preferenza per l'avventura e percorsi alternativi. Favorendo i viaggi senza bussola, la band di Bruxelles ignora ogni
trappola, basandosi sul suo istinto: consapevole del tempo e con una conoscenza unica del groove.

A proposito del disco

Con questo terzo album parzialmente registrato a Hoboken da Pascal Deweze (ex Metal Molly, produttore di Bed Rugs e The German's i.a.) e in parte a Bruxelles da Pierre Valfrey e Gilles Mortio, la band con sede a Bruxelles trasforma la sua musica virtuosa in qualcosa di più melodico, accessibile alle orecchie di tutti i curiosi. Ecco un disco caleidoscopico che, mentre lascia che un
briciolo di ansia attraversi le sue tracce, le trascende nel modo colorato del Day of The Dead messicano e si concede il più esaltante dei contrasti. Il suo basso sensuale e contagioso ('Ghost Train'), o i suoi cori celesti ("Cowboy Mode", "Madhouse"; o "Hipsters of the Apocalypse" con Françoise Vidick) sono parte integrante di questo viaggio onirico nel cuore dei tropici immaginari. Non è necessario mettersi la cintura di sicurezza: il decollo è immediato! Otto tracce luccicanti che professano gioiosamente e armoniosamente la giocosità di un quartetto la cui apparente casualità è la squisita ciliegina sulla cima di un'architettura pop precisa, raffinata e padroneggiata.