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Friday
06
APR

Gianni Oliva presenta: Il caso Moro

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GIANNI OLIVA
PRESENTA
“IL CASO MORO.
LA BATTAGLIA PERSA
DI UNA GUERRA VINTA”
(EDIZIONI DEL CAPRICORNO)

INTRODUCE
MARIO RENOSIO
(ISRAT)

«Io […] non assolverò e non giustificherò nessuno. Per questa ragione, per una evidente incompatibilità, chiedo che ai miei funerali non partecipino né autorità dello stato, né uomini di partito.
Chiedo di essere seguito dai pochi che mi hanno veramente voluto bene e sono degni perciò di
accompagnarmi con la loro preghiera
e con il loro amore.»
(Aldo Moro, lettera a Benigno Zaccagnini, 24 aprile 1978)

Il caso Moro è un libro rigoroso ma di grande forza narrativa ed emotiva, scritto per i tanti che di Moro sanno il nome e il destino, ma non ricordano i fatti e il contesto; e per quelli (ancora più numerosi) che di Moro non sanno quasi nulla, perché nati dopo e formati da una scuola in cui la storia antica è più in onore di quella contemporanea. Un libro di divulgazione scientifica, con uno straordinario apparato iconografico capace di ricreare l’atmosfera che le parole raccontano.

16 marzo 1978, ore 9.02: in via Fani, a Roma, un commando delle Brigate Rosse (composto da almeno nove persone, ma il numero reale forse non si saprà mai) blocca le auto che trasportano Aldo Moro e la scorta che lo segue, uccide i cinque uomini incaricati della protezione del presidente della Democrazia Cristiana e rapisce lo statista. L’azione – la cui preparazione è durata cinque mesi – è fulminea: alle 9.05 Moro è nelle mani dei brigatisti. È l’inizio di uno dei periodi più duri, controversi, decisivi nella storia della Repubblica, un dramma spietato che si concluderà il 9 maggio, con il ritrovamento del corpo di Moro nel bagagliaio di una Renault 4 rossa in via Caetani. Con le parole di un grande storico, la ricostruzione del contesto politico in cui si svolge la vicenda, la cronaca quotidiana del sequestro, la strategia della comunicazione usata dai terroristi, le lettere scritte da Moro nei 55 giorni di prigionia, la difficile risposta dello Stato, la «strategia della fermezza» e le aperture alla trattativa con le BR, il tragico epilogo. E un capitolo dedicato ai «misteri» e alle numerose tesi complottiste (prive, a oggi, di adeguati riscontri processuali) che negli anni sono state elaborate.

GIANNI OLIVA: storico, politico e giornalista italiano, è nato nel 1952. Vive e lavora Studioso del Novecento, si è occupato degli aspetti meno indagati della storia nazionale.

MARIO RENOSIO: storico, direttore dell’ Israt di Asti.