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Sunday
08
APR

Fuocoammare di Gianfranco Rosi

21:00
22:50
Piano Terra
Event organized by Piano Terra

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FUOCOAMMARE // Gianfranco Rosi - 2016 // Sabato 7 aprile - h.21.00 // Pianoterra - via Confalonieri 3

Una leggenda siciliana narra che a Lampedusa naufragò un vascello e che le sole due superstiti furono due donne palermitane, Rosina e Clelia. Lì esse trovarono due eremiti, Guido e Sinibaldo, che rinunciarono alla loro vita di asceti e le sposarono, dando così vita alla popolazione attuale. Parto dicendo che se fossi stato nei panni di Rosina o Clelia, mi sarei venduto l’anima a Poseidone pur di non sposarmi con uno che si chiama Sinibaldo. Detto ciò; Fuocoammare, cosa essere tu? Documentario solo in parte; ci vengono mostrate immagini ben selezionate, pure e semplici senza alcun artificio, ma queste non c’informano sufficientemente. Film non del tutto, la pellicola non fa del “ritmo” un punto importante il che tenderà a non coinvolgere la pancia dello spettatore (odierno), che viene già sommerso da immagini al limite dell’umana decenza e da racconti strazianti e lontani, che poi così lontani non sono e ora mai sappiamo bene che scegliamo volontariamente di allontanare queste informazioni da noi per vivere felici la fettina di vita che ci è toccata, nulla di nuovo o rivelatore. E’ un collage, la trama è sostituita dalla composizione; scene, immagini e personaggi, si palesano in video e fanno banalmente quello che farebbero a prescindere da una telecamera. Samuele Pucillo è un ragazzino che fa dell’isola la sua compagna di giochi preferita mentre suo padre è un uomo di mare riservato ma con molte storie da raccontare, come la nonna; Pippo Fragapane conduce la radio locale, Maria Signorello è un’anziana casalinga, Francesco Paterna è un sub e poi c’è Pietro Bartolo il medico che dirige il poliambulatorio di Lampedusa, compie la prima visita ad ogni migrante che sbarca nell’isola e l’autopsia a tutti quelli che invece non ce l’hanno fatta, ecco lui lo ascolterei per ore. Infine i migranti, che raramente guardano in camera, sono in un'altra dimensione; quando gli fanno la foto per identificarli, con il numerino davanti, si dividono in due categorie quelli che sorridono e quelli che non lo fanno, ma comunque quelli che lo fanno lo fanno in un modo che non saprei descrivere. Il che è ironico, perché di tutto quello che ho visto in questo montaggio cinematografico, l’unica cosa che mi ha disturbato profondamente è stato il sorriso. Una persona che dio solo sa cosa ha vissuto e visto, che è stata per giorni in mare, senza cibo e acqua a un passo dalla morte, che non sa nulla di quello che gli accadrà che non ha nulla; a questa persona, nel giro di qualche istante , viene messo un numero davanti e gli viene scattata una foto identificativa, e qualcuna di queste persone nel mentre sorride. Questa è stata l’unica cosa che non avevo mai visto.

https://www.youtube.com/watch?v=sIrdb8d3sZE
https://www.youtube.com/watch?v=9qw3nCvFZK0
https://www.youtube.com/watch?v=2DqRKzDmetY

Venue

Piano Terra