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Wednesday
02
MAY

Le Baccanti un laboratorio di Daniele Salvo

10:00
18:00
Resina Teatro
Event organized by Resina Teatro

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LE BACCANTI di Euripide - Dalla follia all’irrazionale
Un laboratorio di Daniele Salvo

Dal 2 al 6 Maggio 2018
A Torino presso la sede di Resina Teatro in via Valprato 68 all’interno dei Docks Dora

Il laboratorio focalizza l'attenzione sull'utilizzo della tecnica vocale, lo studio del movimento, l'interpretazione, attraverso esercitazioni pratiche.
Tali esercitazioni prenderanno in considerazione :
L’analisi approfondita del testo
La definizione dei rapporti fra i personaggi
L’utilizzo del ritmo nella lingua italiana
La ri-accentazione delle sillabe ad uso espressivo nella voce parlata L’uso della vocalità
La voce di risonanza ossea e l’utilizzo degli armonici
La memoria affettiva e la memoria emotiva
La parola tragica
Training fisico e vocale

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Profilo partecipanti: Il laboratorio è rivolto esclusivamente ad attori professionisti
Costo: 250€
Il numero dei partecipanti è limitato

E’ possibile partecipare al laboratorio anche in qualità di uditori al costo di 100€

Inviare foto e cv alla mail
associazioneculturaleresina@gmail.com

Iscrizioni aperte fino a domenica 22 aprile 2018

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La febbre del nostro tempo ci porta a vivere in una realtà anestetizzata, un mondo fittizio in cui l’emozione è bandita, al servizio di un intellettualismo sterile e desolante. I nostri occhi sono quotidianamente accecati da immagini provenienti dai media. La legge del mercato non perdona: si vendono cadaveri, posizioni sociali, incarichi pubblici, armi, sesso, infanzia, organi. Restiamo indifferenti. La dimensione borghese soffoca i nostri migliori istinti, la nostra sensibilità (che brutta parola oggi, considerata quasi scandalosa), la nostra sincerità e si porta via ogni forma di creatività, ogni volo.
La nostra dimensione irrazionale viene completamente annientata.
Il senso dell’affermazione dell’Io divora i nostri giorni. L’arte è svuotata della sua dimensione spirituale. I media, persuasori occulti, agiscono sui nostri cuori e sulle nostre menti addomesticando anche gli spiriti più ribelli, sigillando gli occhi più attenti. La dimensione spirituale è irrimediabilmente perduta. Il senso del tragico è ormai sconosciuto. Il corpo viene cancellato. Siamo ormai definitivamente trasformati in consumatori e, nel medesimo istante, prodotti, sconvolti da una guerra mediatica senza precedenti nella storia. Illusi della nostra unicità, della nostra peculiarità, in realtà pensiamo tutti nello stesso modo, diciamo le stesse parole, abbiamo tutti le stesse esigenze, le stesse speranze, le stesse ansie, la stessa quotidianità fabbricata in serie.
Ci illudiamo di essere liberi.
“Le Baccanti” rappresentano una finestra sull’irrazionale, su un mondo antico di reale libertà espressiva, di possessione dionisiaca, una riflessione sul senso del divino nelle nostre vite e su ciò che ,nella nostra quotidianità, viene rimosso. La parola antica è un grido proveniente da un altro tempo, un appello alla riflessione, al risveglio dei sensi, un’ esortazione a guardarci dentro in altri modi.
Ai momenti dell’eros, della malattia, del sonno, affidiamo gli ultimi scampoli di irrazionalità e presenza fisica. Le Baccanti agiscono in stato di automatismo mentale, di sonno perenne, sono in qualche modo “agite” dal Dio, Dioniso opera attraverso di loro, attraverso i loro corpi e le loro voci, li trasforma e ne fa strumento di ebbrezza, sensualità, stordimento, morte, dolcezza infinita, ambiguità demoniaca. Il Dio in qualche modo si fa corpo e plasma le loro voci. Le figure di Dioniso, di Penteo e di Agave sono di una statura drammatica incredibile.
Per un interprete è questa un’occasione per un lavoro estremo sulla vocalità e sulla fisicità in rapporto al linguaggio tragico.

Daniele Salvo