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Saturday
21
APR

Paula Kamps | Transit Papers

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Spazio Nea
Event organized by Spazio Nea

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Sabato 21 aprile alle ore 12:00 Spazio NEA, in collaborazione con Dino Morra, inaugura “Transit Papers – Aftermath of an Ideal's Removal”, personale di Paula Kamps. La prima mostra napoletana della giovane artista di Colonia sarà visitabile fino al 31 maggio.

Scrive Valentina Apicerni: «In questa epoca della post-verità in cui si dice che i “fatti oggettivi” siano meno influenti nel formare l'opinione pubblica e la personale e spesso (in)coerente posizione sociopolitica, rispetto ai richiami di sensazioni ed emozioni, non si può parlare di semplice falsificazione, ma del dirottamento delle percezioni verso l’esperienziale, dal marketing all’educazione, passando dagli stili e le esigenze che diventano sempre di più individualizzate.
Pur se il termine è emerso in relazione alla cultura politica e propagandistica, con il conseguente techlash a cui stiamo assistendo, si può forse affermare che le pratiche artistiche hanno quasi sempre viaggiato “oltre” la verità verificabile e oggettivabile, e che gravitando su questa frequenza si inseriscono agilmente, più che in altri periodi, nell’attuale contesto storico culturale.

In Transit Papers, la serie di lavori presentati, che non esauriscono la sua ricerca e produzione artistica, ma che ne costituiscono una variante, combinano l’uso di serigrafia, inchiostro ed acquerello, quest’ultimi scelti poiché accomunati dalla loro proprietà, tramite diluizione, della trasparenza.

Nonostante le numerose sovrapposizioni che si possono realizzare con questa tecnica, la capacità di nascondere o coprire è limitata, e le immagini restano in una continua ambivalenza tra i piani di profondità.
I segni e le figure si compenetrano, “l’errore” non è cancellabile, la prospettiva è apparente.

L’effetto della luminosità non è infatti ottenuto attraverso la stratificazione di piani di colore, ma risulta dal colore stesso che si deposita sulla carta, lasciando la traccia di qualcosa che viene evocato ma mai completamente circoscritto: «la luce è la condizione del visibile, e provare a ricrearne l’illusione funziona davvero bene con i colori ad acqua che derivano principalmente dall’immaginazione».

Non è una casualità che i colori ad acqua abbiano da sempre affascinato e siano stati scelti come medium privilegiato da molte ricerche sul sacro, per trasportare su un supporto fisico le orme di una dimensione interiore o invisibile. Dal tempo dell’epoca Vittoriana con figure come la Houghton, passando per Steiner che reinterpreta la teoria dei colori di Goethe ed artisti come Kandinsky, fino a Morandi che verso la fine della sua vita abbandonò quasi completamente la pittura dedicandosi ai disegni ad acquerello su carta, che gli consentirono di ritrovare finalmente l’equilibro da lui sempre ricercato tra l’incompiutezza visiva delle impressioni e la precisione dei linguaggi formali, attraverso, ancora una volta, la trasparenza.

«Tutto ciò che percepiamo diviene parte della nostra realtà, quindi oggetto di riflessione, emotiva o intellettuale. Muoversi tra la razionalizzazione delle emozioni, e all’altra estremità essere sopraffatti da esse è dove colloco il mio lavoro, l’oscillazione dove voglio portare lo spettatore, risvegliando in lui/lei una situazione […] Le informazioni visive che i nostri occhi consegnano al cervello sono in realtà bidimensionali, e solo i processi neuronali aggiungono la terza dimensione, che sperimentiamo con i sensi diversi dalla vista»

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Paula Kamps (Colonia, 1990) è una giovane artista la cui ricerca e pratica spazia dalla pittura, alla serigrafia, alla scrittura. Dopo aver studiato filosofia presso la Freie Universität Berlin, si laurea alla Kunstakademie Düsseldorf con Elizabeth Peyton e consegue il master con Tomma Abts. Le sue ultime esposizioni collettive includono: "Topophobophilia", Gallery 46, Londra 2016; "Quando il paesaggio è in ascolto", Cappella dell’Incoronazione, Palermo, 2015; "Imagine", Newcastle Space, Londra, 2015; "Painting of Today", ArtSpace RheinMain, Offenbach, 2013. Tra le personali, ricordiamo: "My Vain Plane", Kunsthaus, Mettmann, 2014; "Gone Home", Lille Carl, Copenhagen, 2012. Nel 2016 partecipa al programma di residenza presso il LESP workshop di New York. Vive e lavora a Berlino.

Venue

Spazio Nea