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Friday
13
APR

Presentazione libro "Tarocchi e Archetipi la via del Matto ed. Hermatena vol. 3

20:30
tarocchi e archetipi
Event organized by tarocchi e archetipi

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Serata a ingresso libero con le autrici Simonetta Secchi e Alessandra Atti presso il centro lo Spazio in via Berretta Rossa 61/3 a Bologna.

Dal libro "Tarocchi e Archetipi - la via del Matto - vol 3:
Descrizione della relazione esistente fra Arcano III e il suo corrispondente Arcano X-III.

L’Imperatrice – Arcano XIII
Prima di addentrarci nella descrizione di questa nuova coppia, è utile riconsiderare la differenza esistente fra Papessa e Imperatrice, in quanto i due archetipi materni attendono a differenti stati di identità. In Papessa l'accento è puntato sulla fusionalità: il bambino non sa ancora di essere un individuo a sé stante e la madre lo percepisce come parte di lei. Il suo incedere è tutto emozionale, qui la creazione avviene nell'elemento Acqua che accoglie e plasma il Fuoco.
L’Imperatrice, invece, nel porre una distanza fra sé e il bambino, esce dalla fusionalità e attraverso la distinzione individuale agevola la nascita dell'identità, poi palesata e sancita dall'Imperatore. L’Imperatrice non è pervasa dai sentimenti, ma è incentrata nell'intelletto. Il tre dà origine alla forma geometrica del triangolo: il terzo elemento crea un circuito entro il quale scorre l’energia che si materializzerà nel quattro. Siamo nell’elemento Aria capace di alimentare il Fuoco e muovere l’Acqua.
Se consideriamo ciò da un altro punto di vista, possiamo notare che i primi tre Arcani richiamano lo Yod Hè Vau, manca la seconda Hè che è la manifestazione, siamo nella triade divina immanifesta: Padre, Figlio e Spirito Santo. Papessa è la prima Hè ovvero l'Anima (figlio in quanto emanazione di Dio), la Vergine Maria che viene fecondata grazie allo Spirito Santo. Quest'ultimo è il Logos, il verbo creatore, l'Aria, la Vau, l’Imperatrice, e per creare occorre che vi sia coscienza di sé, lo Spirito Santo che rappresenta la coscienza divina fecondante. In questa descrizione non si fa riferimento all'emozione fecondante quanto piuttosto all'emozione fecondata: c'è bisogno di amore per accogliere il logos. L'amore non opera distinzioni, esso accoglie, protegge e nutre, porta memorie ancestrali. Il logos/Imperatrice invece è la coscienza fecondante che necessita dell'amore incondizionato/Papessa per crescere e nascere.
Riprendendo la coppia Imperatrice/Arcano XIII, è ora evidente che qui la X si gioca sul significato di identità: nell’Arcano III siamo agli albori dell’identità, il figlio generato dalla diade che ancora stenta a riconoscersi e cerca la guida della madre per sperimentare le prime autonomie, mentre nella XIII siamo nuovamente alla ricerca della vera identità, strappandosi di dosso tutto quello che fino ad ora ha coperto la reale struttura! Nell’Imperatrice il seme per crescere nel corpo ha bisogno del legame con il Verbo generante, nell’Arcano XIII ci si spoglia del Verbo generante per ritrovare il proprio suono precipuo, un ritorno alla sorgente ora chiamata ad esprimersi liberamente. La tredicesima lettera dell’alfabeto ebraico è la Mem che unitamente alla Aleph e alla Scin fa parte delle tre lettere madri, in quanto create prima di tutte le altre. La Mem, che a seconda di come è scritta può essere pronunciata aperta o chiusa, è riconducibile alle due madri: quella terrena o piccola madre dalla quale il bambino nasce, e quella celeste o grande madre che genera l’uomo illuminato (non a caso la complementare della III è il Sole, la luce dalla quale nasce l’umanità sottostante; mentre la complementare della XIII è l’Eremita, l’uomo che mostra al mondo la propria luce). Ritroviamo la Mem nella lettera M degli alfabeti moderni, ed è interessante notare come in tante lingue di origine diversa, la genitrice abbia un nome che inizia con la “m”: mamma, mère, mother, майка, matb, mutter…