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Monday
16
JUL

Macbeth consequences - Theatre workshop with Pierpaolo Sepe

10:00
18:00
Tatwerk Performative Forschung
Event organized by Tatwerk Performative Forschung

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“So foul and fair a day I have not seen”

“Macbeth and his consequences” is a new project I am working on where not only actors but also dancers and directors are invited to work together in order to create and explore “Macbeth” and its battle.
The participants will be the real protagonists with their creative path and their active participation. We will explore this ancient and well known play in a uncommon way, where words won’t be our first instrument but our last or maybe we won’t need them at all.
We will explore the birth of the evil and its way of insinuating itself in the human soul and its consequent control on the personal will, which creates the most ferocious and unacceptable conflict that our awareness can bear.
Macbeth begins with such a battle, and what happens through all the play is quite shocking. It is as if Shakespeare would want us to rejoice for the carnage and the massacre of the bodies and to feel the pleasure in watching this gushing blood. It is not about the disavowal of the sin as much as about the enjoyment of it.

The field in wich the battle takes place is an empty space too far from God where his voice can’t reach us. This shelter from the divine’s look offers us an horrible discover: there is another look and that is the awful voyeur. Shakespeare’s point of view is originated in the greek tragedy where the staging of passions and violence and the evil side of the human being are needed to create what is called “catharsis” - that is the “purification” that Aristotele shows as the liberation from passions through the tragedy. In “Macbeth” this representation is much more ferocious than in any other Shakespearian play, and maybe this game is completely turned around. The question comes almost naturally: what if there was no liberation? What if liberation was to embrace soul and mind corruption in a vital jump that overwhelms everything instead of trying to take distance from it?

THE WORKSHOP

The workshop will be structured in two parts.In the first part we will be focused on the training and on our body.In the second part the work is going to be centred on the play and on the creative proposals.Our journey will end up with an open reharsal that is just a way to meet the audience, to have a first confrontation and show the beginning of our research.
The workshop is open for 15 actors and dancers, 3 directors, 2 musicians.
The final presentation will be on the last day of workshop, Sunday July 29th at 8:30 pm

WHO: Pierpaolo Sepe
WHEN: July 16th - 27th | 10 am - 6 pm (working pause on the first Saturday and Sunday) | Final presentation: July 29th | 8:30 pm
PRICE: 400€ | 350€ early bird* until June 16th
*The early bird price applies always for TATWERKCARD holders
INFOS & REGISTRATION: info@tatwerk-berlin.de




“Una bella giornata così brutta non l’avevo mai vista.”

“Le conseguenze del Macbeth” è il nuovo progetto a cui sto lavorando dove non solo attori ma anche danzatori e registi sono invitati a lavorare insieme con lo scopo di creare ed esplorare “Macbeth” e la sua battaglia. I partecipanti saranno i veri protagonisti di questo breve percorso con le loro proposte creative e la loro attiva partecipazione.
Esploreremo questo antico e navigato testo scespiriano in un modo nuovo e poco comune in cui le parole non saranno il nostro strumento principale ma l’ultimo e forse non ne avremo bisogno affatto.
Il tema che esploreremo è la nascita del male, il suo insinuarsi nell’animo umano ed il conseguente controllo della volontà che determina il più feroce e inammissibile conflitto che la coscienza debba sopportare. È questo l’avvio del Macbeth, è questo il campo di battaglia. Quasi che lo stesso Shakespeare ci stesse incitando a gioire del massacro in sé, dello smembramento dei corpi, a trovare piacere nello sgorgare a fiotti del sangue. Non una sconfessione del peccato, ma un godimento di esso.

Il luogo in cui si svolge questa battaglia è uno spazio vuoto, una brughiera troppo lontana da Dio perché i suoi echi possano raggiungerci. Il riparo da questo sguardo divino ci offre un’orribile scoperta: il punto cieco di Dio coincide con la nascita di un altro tipo di sguardo, quello osceno del voyeur.
Dopotutto, il punto di vista scespiriano attinge da quello della tragedia greca, dove la messa in scena di passioni che sconfinano nel male e nella violenza servono a produrre quella che veniva chiamata “catarsi” ovvero “purificazione” e che Aristotele indica come la liberazione dalle passioni tramite la visione della tragedia. In Macbeth, però, questa rappresentazione è più feroce che altrove e il gioco forse si ribalta del tutto: e se la liberazione non esistesse realmente? Se la liberazione fosse abbracciare la corruzione della mente e dell’animo, anziché allontanarsene, in uno slancio vitale che travolge tutto?

IL WORKSHOP

Il workshop sarà strutturato in due parti.
Nella prima parte del workshop ci concentreremo sul training e sul nostro corpo.
La seconda parte del lavoro sarà incentrata sul testo da cui cercheremo di sviscerare i diversi significati nascosti e lavoreremo sulle proposte creative.
Il nostro viaggio si concluderà con una prova aperta che sarà solo un modo per incontrare il pubblico, per avere un primo confronto e mostrare l’inizio della nostra ricerca.


CHI: Pierpaolo Sepe
QUANDO: luglio 16- 27 | 10 am - 6 pm (pausa il primo Sabato e Domenica) | Rappresentazione finale : 29 luglio | 8:30 pm
PREZZO: 400€ | 350€ chi si iscrive entro il 16 giugno

INFOS & REGISTRATION: info@tatwerk-berlin.de