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Tuesday
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MAY

TeatroCoppola|Aritmie ★ ArmandoPunzo/LaboratorioPerL'Inesistente

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Aritmie • Variazioni e Interferenze del Contemporaneo presenta

LABORATORIO PER L'INESISTENTE
condotto da Armando Punzo (Compagnia della Fortezza)

Nell'ambito di
#TRENTANNIDIFORTEZZA
Una settimana con Armando Punzo nel trentennale della Compagnia della Fortezza

Dall'8 al 12 Maggio 2018

INFO E ADESIONI: sciotto.marco@gmail.com


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“Trent’anni fa ho cominciato a cercare l’origine del teatro in uomini che non lo avessero scelto come linguaggio artistico d’elezione. Volevo trovare la sua pura necessità, il suo manifestarsi in corpi e menti non previsti e preparati a quel compito. Nel teatro si muore a se stessi per rinascere. Questo è per me il suo senso primario, qui risiede la sua vera natura rivoluzionaria. Il teatro come spettacolo segue tali evoluzioni interiori, poiché è necessario tradurle in visioni, forme, ritmi perché diventino materia da condividere. Con i detenuti-attori della Compagnia della Fortezza ho sviluppato un processo creativo teso a far emergere il teatro come esigenza del singolo e della comunità che vi si è creata intorno. Il lavoro dell’attore, per come lo intendiamo noi, si fonda su uno studio che procede per scarti, deviazioni, associazioni e scomposizioni di parole, suoni e immagini di universi letterari ai quali attingiamo per misurare il nostro percorso, come territori simbolici verso cui tendere o da cui allontanarci. Ricalcando questo modello, muoveremo i primi passi del laboratorio a Catania a partire da Jorge Louis Borges, il cui affresco umano, a differenza di quello di Shakespeare, non appartiene a un immaginario interiorizzato da ragazzini. Il mondo dello scrittore argentino non è un patrimonio condiviso dal quale prendere le distanze o da stravolgere, non fa parte di un canone. È tutto da inventare, è un mondo altro, popolato da uomini che non seguono i meccanismi di una vita “reale”, non si muovono nel solco di una esistenza regolare, e non ripetono le parole dell’esistente. Gli allievi si confronteranno con personaggi colti nel momento in cui cercano se stessi fuori dalla vita ordinaria, che si sono dati compiti improbabili, cristallizzati in momenti eccezionali, per indagare quello spazio che l’attore occupa tra l’uomo reale e l’uomo ideale.”
(Armando Punzo)


#TRENTANNIDIFORTEZZA
Una settimana con Armando Punzo nel trentennale della Compagnia della Fortezza
Arriva per la prima a volta a Catania, nel trentennale della sua fondazione, la Compagnia della Fortezza, storica esperienza teatrale nata inizialmente come Laboratorio nella Casa di Reclusione di Volterra nell’agosto del 1988 e divenuta ben presto tra le più importanti in ambito nazionale, con la creazione di opere nelle quali le pratiche performative si sono intrecciate a riflessioni filosofiche, liberandosi da vincoli stilistici e da riferimenti di genere e trovando nutrimento e stimolo nella ricerca e restituzione del senso, a volte per opposizione, di grandi opere della letteratura mondiale. Una settimana intera in compagnia di Armando Punzo, tra incontri, proiezioni e un laboratorio che rappresenta un’occasione decisamente rara e imperdibile.

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ARITMIE • VARIAZIONI E INTERFERENZE DEL CONTEMPORANEO

«Appartiene veramente al suo tempo,
è veramente contemporaneo colui che
non coincide perfettamente con esso né
si adegua alle sue pretese ed è perciò, in
questo senso, inattuale; ma proprio per questo,
proprio attraverso questo scarto e questo
anacronismo, egli è capace più degli altri
di percepire e afferrare il suo tempo»
[G. Agamben, “Che cos’è il contemporaneo?”]

Nella regolarità del flusso sanguigno del tempo presente, nel ritmo confortante e assopente dei suoi impulsi, nell’equilibrio anestetizzante dei suoi stimoli, l’aritmia interviene a sovvertire, nell’attimo inatteso, le idee stesse di regolarità, equilibrio e ritmo. Senza farsi equilibrio a sua volta, senza dettare un nuovo ritmo, ma efficace e potente proprio perché resta ciò che è capace di spezzare e perturbare, perché si fa davvero contemporaneo nella propria impossibilità d’accordarsi e armonizzarsi. In uno spazio teatrale anomalo che mette in discussione i modelli senza farsi modello ma incessante irregolarità, come il Teatro Coppola, torna "Aritmie. Variazioni e Interferenze del Contemporaneo", la rassegna dedicata ai più importanti e interessanti battiti fuori tempo di questo nostro tempo, che hanno segnato e continuano a segnare il teatro contemporaneo nelle sue varie forme. Perché, sottratto alla prevedibilità del suo consueto scorrimento, il flusso sanguigno deviato dall’aritmia può imboccare – e imbocca – strade, percorsi e conformazioni differenti e imprevedibili. È così che quest’irrompere del contemporaneo si fa, in "Aritmie", non soltanto opere teatrali, ma incontri, laboratori, ibridazioni con il linguaggio filmico, per fare sì che il Teatro Coppola – con l’ausilio di una sottoscrizione minima più che accessibile a tutti, necessaria al sostegno dell’organizzazione di un progetto e di una proposta simile e decisamente inferiore al costo di qualunque biglietto per tali eventi in spazi convenzionali – possa farsi luogo di passaggio di ciò che il teatro contemporaneo ha di più rilevante e affascinante da offrire e che è quasi impossibile riuscire a vedere dalle nostre parti. Aritmie in uno spazio aritmico per vocazione, dunque, perché, come scrive Agamben, non è il contemporaneo a subire simili interferenze e variazioni, ma sono proprio queste variazioni e interferenze a configurarsi come il vero contemporaneo: questa interferenza nel presente che si fa anacronismo, questa variazione del ritmo attuale che si rende inattuale, questa irregolarità del tempo che ci permette di percepire, in tutta la sua forza inafferrabile, questo nostro tempo.


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