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Thursday
05
APR

I Malvagi

21:00
19:30
Compagnia Teatrale Katzenmacher
Event organized by Compagnia Teatrale Katzenmacher

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I MALVAGI
da Dostoevskij
Secondo Movimento
ideazione e regia Alfonso Santagata
con
Carla Colavolpe, Massimiliano Poli, Alfonso Santagata
Tommaso Taddei, Giancarlo Viaro

La giovanile infatuazione di Dostoevskij per il socialismo francese, l’aveva condotto al patibolo, poi graziato in una galera siberiana.
"I demoni" e "Delitto e castigo" sono le cronache dei suoi tempi… raccontano di cinici, di demoni che trovava nel corpo malato del paese e tra le generazioni del suo tempo. Raskol’nicov vorrebbe fare del bene e rendere felici gli uomini… infatti si chiede: «perché dovrei uccidere?», ma si trova davanti una strozzina che maltratta sua sorella e tiene in casa un mucchio di soldi… perché non prenderli? In fondo quanta gente ha ammazzato Napoleone per realizzare i propri fini?
"I demoni" e "Delitto e castigo", che si possono leggere come romanzi “politici”, assieme a "Memoria di una casa morta", che narra la sua esperienza in Siberia, sono stati la partenza del nostro lavoro.
Dostoevskij si scaglia contro tutti, non solo contro i rivoluzionari invasati e folli, ammalati di nichilismo, che non credono in Dio, odiano la Russia e tramano attentati contro lo Zar. La fonte di tutte le ideologie è comunque il nichilismo perché è la scintilla di tutte le divisioni. E colpisce e coinvolge anche lo sventurato, il sofferente in modo completamente umano.

Lavoreremo sulle loro ombre indagando anche il mondo che ci circonda. S’incontreranno e si scontreranno pazzi e instabili; organizzazioni segrete, cospirazioni e tradimenti; circoli rivoluzionari e fanatici delle proprie idee.

Oggi «manca la risposta al perché?» perché devo stare al mondo? In un mondo che non mi considera, che non mi chiama per nome, che non mi vive come risorsa ma come problema…*

«giovani della nostra generazione, immersi nello stesso flusso globalizzante in cui tutti noi siamo immersi. Nati nella cara vecchia Europa, che però vedono come terra nemica, non se ne sentono parte. Ma poi cosa vuol dire sentirsi parte dell’Europa? L’assenza delle dogane? una bandiera comune, viaggiare senza barriere?
Sono questi gli ideali e i valori che i giovani del nuovo millennio,che non hanno chiuso gli occhi davanti al nichilismo, propongono al mondo adulto che rattrappito nel suo egoismo, a questi valori ha da tempo rinunciato».*

*da Umberto Galimberti, Dialogo con le generazioni del nichilismo attivo.

Una produzione Katzenmacher soc. coop. col sostegno di:
Ministero Beni e Attività Culturali – Regione Toscana – Comune di San Casciano V.P. – Comune di Gavorrano