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Saturday
07
APR

Lingua Matrigna _ Compagnia del Sole al Teatro Kismet

21:00
23:00
Teatri di Bari
Event organized by Teatri di Bari

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SPETTACOLO IN SOSTITUZIONE DI "GIUSEPPE VERDI A NAPOLI" - per problemi della compagnia, lo spettacolo "Giuseppe Verdi a Napoli" è stato annullato e sostituito.

Sabato 7 aprile alle 21.00 al Teatro Kismet

LINGUA MATRIGNA

Da "L’analfabeta" di Agota Kristof
con Patrizia Labianca
Progetto e regia Marinella Anaclerio
Organizzazione Tiziana Laurenza
Comunicazione Antonella Carone Daniele Pratolini
Compagnia del Sole

“...sono tornata analfabeta. Io che leggevo già a quattro anni.
[...] “

Agota Kristof è nata in Ungheria nel 1935. Il padre è un insegnante, l’unico insegnante del suo piccolo paese. Nel 1956, quando l’Armata rossa interviene in Ungheria per sedare le rivolte popolari è costretta ad abbandonare la sua terra natale insieme a marito e figlia neonata per rifugiarsi in Svizzera . Nella fuga porta con sé solo due borse: una di pannolini e biberon e l’altra con i suoi vocabolari.
Lei che a quattro anni già leggeva si ritrova in un paese dalla lingua sconosciuta...“ come spiegargli, senza offenderlo, e con le poche parole che so di francese, che il suo bel paese non è altro che un Deserto, per noi rifugiati, un deserto che dobbiamo attraversare per giungere a quella che chiamiamo “ integrazione”, “assimilazione”?.
Così con la perdita della Madre Patria, diventa orfana anche della Madre Lingua.
In questa autobiografia scarna e precisa, com’è nel suo stile, la Kristof analizza e racconta la natura del suo disagio più grande nella condizione di profuga: la perdita di identità intellettuale. Incapace di esprimersi e di capire cosa le succede attorno, non conoscendo la lingua francese, si definisce muta e sorda. Ed è questo che la messa in scena vuole urlare in silenzio allo spettatore…. Qual è lo stato d’animo di urgenza comunicativa non sorretta da mezzi espressivi adeguati, l’inquietudine che prova chi approda da profugo in terra straniera, chi da anziano non è messo nelle condizioni di capire i nuovi mezzi di comunicazione pur costretto ad usarli, o ancora più semplicemente l’incomunicabilità tra generazioni differenti, come tra Agota e sua madre….Poche le parole che si scambiavano nella sua infanzia, nessuna nella sua adolescenza in collegio e poi oltre confine… fino ritrovarsi orfani di madre genitrice e madre lingua insieme, lontano da quel posto “dove ogni cosa aveva un nome noto, ogni stato emotivo aveva delle parole per descriverlo…”
Questa esperienza, dalla Kristof, raccontata con tanta semplicità e profondità, è stata condivisa da scrittori come Samuel Beckett, Irene Nemirovskij, Joseph Conrad, autori che nel ‘900 hanno vissuto un’esperienza simile, che però li ha portati a conquistare un posto di rilievo nella letteratura della loro lingua Matrigna.
La Nostra Analfabeta, oramai premio Nobel, parla al pubblico per ricordarsi quanta strada ha percorso prima di avere la gratificazione di vedere le proprie opere tradotte in tutto il mondo. Per ricordare ed incoraggiare quanti come lei, orfani di Terra e di Lingua devono ricominciare in età adulta con l’alfabeto della Lingua Matrigna.
Ogni parola ha una radice e questa germoglia in noi sin dalla vita intrauterina, ascoltando il mondo che ci circonda… strappati da quel mondo si cerca di restare a galla in acque sconosciute. Come sopravvivere senza disintegrarsi ma integrandosi? Lo Scrivere, in esilio, diventa il suo mezzo per navigare nelle acque sconosciute di una nuova cultura, il suo modo per sopportare gli anni tanto odiati, o meglio " Non amati" del lavoro nella fabbrica di orologi dove sente soltanto il ritmo delle macchine e a quel ritmo deve adeguarsi. E decide di farlo proprio nella lingua francese, che così tanto prima aveva detestato: leggere e scrivere è, per lei, “una malattia”, un bisogno impellente. “ questa lingua, il francese, non l’ho scelta io. Mi è stata imposta dal caso, dalle circostanze. So che non riuscirò mai a scrivere come scrivono gli scrittori francesi di nascita. Ma scriverò come meglio potrò. È una sfida. La sfida di un Analfabeta.”
Patrizia Labianca-Marinella Anaclerio

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Biglietti:
INTERO 18 euro | RIDOTTO* 15 euro

ONLINE** E PREVENDITA biglietto dinamico a partire da 8 euro
valido fino alla mezzanotte del giorno prima dello spettacolo

*per studenti, over 65, soci Coop + 1 accompagnatore, possessori di Carta Più Feltrinelli, abbonati alla stagione teatrale del Teatro Comunale di Bari e abbonati alla Stagione della Fondazione Petruzzelli
** su www.bookingshow.it

acquistabili presso:

- il Teatro Abeliano, via Padre Massimiliano Kolbe 3
tel: 080.542.7678
dal lunedì al sabato dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 17 alle 19.30

- il Teatro Kismet, strada San Giorgio Martire 22/F
tel: 080.579.76.67 int. 123
dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 13.00 dalle 16.30 alle 18.00

- Infopoint Turistico Bari, Piazza del Ferrarese 29
tel. 080.524.22.44
tutti i giorni dalle 9.00 alle 23.00 (fino al 15 ottobre)

- tutti i punti di prevendita della Bookingshow (tra cui Box Office La Feltrinelli – Via Melo da Bari, 119) nei quali è prevista una maggiorazione del 10% sul costo del biglietto

- l’ Officina degli Esordi, via Crispi 5
tel: 080.914.85.90
dal lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 20.00

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Info:
Teatro Kismet | strada San Giorgio Martire 22/F
☏ 080 579 76 67
✎ botteghino@teatrokismet.it
www.teatridibari.it