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Friday
06
APR

Il rispetto di una puttana | Giuseppe Provinzano

21:00
23:00

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Progetto Amunì by Babel crew
Scritto e diretto da Giuseppe Provinzano liberamente ispirato a “La putain respecteuse” di Jean-Paul Sartre

Con: Marta Bevilacqua, Meniar Bouatia, Molka Bouatia, Bandiougou Diawara, Rossella Guarneri, Yousif Latif Jaralla, Hajar Lahmam, Brigth Onyesue, Luigi Rausa, Andrea Sapienza assistente alla regia: Diana Turdo
scenografia: Domenico Pellegrino
marionette: Dino Costa
musiche originali: Roberto Cammarata

Il rispetto di una puttana è la prima produzione del Progetto Amunì, che vede impegnata una compagnia multietnica e multiculturale, costituitasi per l’occasione e composta da 10 attori, professionisti e non, con esperienze e provenienze molto diverse, che hanno cercato un terreno e un linguaggio comune.
Il testo di Giuseppe Provinzano è liberamente ispirato a La putain respecteuse di Jean-Paul Sartre, testo del 1946 che guarda, in chiave satirica e grottesca, ai gravi problemi razziali all’interno della società occidentale. Il rispetto di una puttana parte da molto più lontano con nuovi elementi e nuove prospettive: inserisce un coro e si articola in un percorso di ricerca che è andato oltre la messa in scena, diventando un pretesto e un approdo per ragionare sulle vacue distinzioni e discriminazioni tra esseri umani.
I due protagonisti, Lisa e Doudou, uguali e diversi, si confrontano. Sebbene provenienti da due ambienti differenti, si ritrovano, loro malgrado, vittime della medesima visione che distingue le persone in base al colore della pelle, alla professione e al conseguente giudizio morale. Un fatto di cronaca li mette l'uno contro l'altro, o meglio, li pone talmente vicini da poter essere uno la salvezza dell'altro o uno la causa delle disgrazie altrui.
Non uno spettacolo che ragiona sulla migrazione in senso stretto ma piuttosto una riflessione sui processi di
discriminazione sociale nella società contemporanea, una storia in un non-luogo riconducibile a qualsiasi comunità
piccola o grande dell’Occidente, capace di esportare democrazia con la forza e sviluppare al suo interno dinamiche conflittuali.

Lo spettacolo è in sostituzione di 1,2,3 Crisi dello stesso autore.

Ingresso 10 euro-ridotto 8